Juve sprecona, l’Atletico non perdona

19 Settembre 2019

I bianconeri avanti due volte con Cuadrado e Matuidi si fanno acciuffare nel finale. Esordio da incubo per l’Atalanta a Zagabria

MADRID. Sfuma al 90' la vittoria della Juventus al Wanda Metropolitano di Madrid: all'undicesimo calcio d'angolo, l'Atletico agguanta il pari con un colpo di testa sontuoso di Herrera. Esultano i Colchoneros e, con più equilibrio rispetto all'anno scorso, Diego Simeone. Per gli spagnoli un buon punto per come si erano messe le cose, con la Juve sul 2-0 a 20' dalla fine. Per i bianconeri quasi una beffa, ma - si sa - l'Atletico è squadra che ci crede fino all'ultimo. Comunque, un bel progresso per i bianconeri, spesso brillanti e più imprevedibili, rispetto a sabato scorso a Firenze. Mai banali e mai uguali le sfide tra Atletico e Juve: lo dimostra la giocata di Ronaldo al 94': doppio dribbling in area e tiro fuori di un nonnulla. Qualche centimetro più in qua e sarebbe stata un'altra prodezza nel ricchissimo campionario di CR7, oltre che il 127° gol di sempre del portoghese in Champions.
L'eterno assalto della Juventus alla Champions riparte dal Wanda Metropolitano, lo stadio che nel giugno scorso ha celebrato il trionfo europeo del Liverpool. L'avversario è l'Atletico che ricorda ai bianconeri l'illusione di qualche mese fa, la grande rimonta sui Colchoneros (dopo lo 0-2 dell'andata) con la tripletta di Ronaldo che avrebbe potuto essere la rincorsa della Juventus verso la finale. Sarri sceglie Cuadrado per sostituire l'infortunato Douglas Costa, c'è Pjanic che ha smaltito il piccolo acciacco di Firenze. Ogni volta che tocca la palla, sono bordate di fischi per Ronaldo, ma il portoghese se ne fa un baffo ed è attivissimo, cercato dai compagni e con azioni personali. Felix, l'altro numero 7, gli ruba la scena: azione a tutto campo, con finte e tocchi vellutati del pallone, prima del tiro, deviato da Szczesny. La Juventus soffre i cambi di campo nel gioco dei Colchoneros: Gimenez, l'uomo dell'1-0 nel confronto diretto dell'anno scorso, stacca di testa, alto. La Juve spinge con Matuidi e Cuadrado, Ronaldo scocca un destro che rimbalza davanti a Oblak, ma il portiere dell'Atletico non si fa sorprendere. Un destro da fuori area di Pjanic, deviato da un difensore, è l'occasione più netta per la Juventus (35').
La Juve colpisce all'inizio del secondo tempo: Bonucci apre il contropiede con un lancio lungo per Higuain che fa filtrare in orizzontale per Cuadrado: il colombiano si porta il pallone sul sinistro e spedisce all'incrocio. L'Atletico ha la palla del pari, ma la girata in area di Gimenez su cross di Koke non centra il bersaglio. Ma la Juve si mette a volare: Alex Sandro si impadronisce della fascia sinistra e pennella il cross per Matuidi colpo di testa del francese e raddoppio bianconero. L'Atletico si rialza dal possibile ko: Gimenez svetta su tutti e fa da ponte per la testata di Savic: i Colchoneros accorciano. Higuain e, sulla ribattuta, Matuidi, falliscono il colpo del 3-1: in sequenza parata di Oblak e respinta sulla linea di Trippier. Sarri mette Dybala e la Juve si prepara all'assalto finale dell'Atletico: Szczesny schiaffeggia in angolo un tiro di Vitolo, ma si arrende alla zuccata del neo entrato Herrera, imperioso sul calcio d'angolo al 90'. La vittoria della Juve sfuma nonostante l'ultimo show di CR7: slalom in area, e diagonale su palo più lontano, fuori di poco. «Una partita positiva perché abbiamo fatto una partita vera, siamo cresciuti molto», dice Sarri. «Ma pareggiarla così lascia l'amaro in bocca».
Angelo Caradonna