Juve, vittoria e sorpasso sulla Roma

7 Febbraio 2021

Ronaldo fa la differenza contro i giallorossi abili nel possesso palla ma sterili. Nella ripresa Kulusevski propizia il 2-0 

TORINO. La Roma gioca e crea, la Juventus segna e vince: per Pirlo è il sesto successo consecutivo, i bianconeri battono i giallorossi per 2-0 e li superano in classifica, portandosi così al terzo posto. Un gol per tempo con il massimo del cinismo, un'altra partita con la porta inviolata, dallo Stadium arriva un nuovo messaggio per le milanesi. Ronaldo festeggia il 36° compleanno di venerdì ritrovando un gol che in campionato gli mancava da quasi un mese, nella ripresa l'autogol di Ibanez affonda una Roma comunque apprezzabile, ma priva di spunti offensivi. Pirlo aveva annunciato il turnover, rispetto alla Coppa Italia di martedì ne cambia sette: la difesa è rivoluzionata, con il solo Alex Sandro confermato e la coppia di centrali Bonucci-Chiellini, mentre Danilo viene preferito a Cuadrado. Con Ronaldo c'è Morata, in mezzo al campo Arthur e Rabiot, Chiesa e McKennie invertono le fasce di competenza. Nella Roma, invece, Dzeko parte in panchina, l'unica punta è Mayoral e la fascia di capitano finisce a Cristante. Per il resto è la stessa formazione che ha battuto l'Hellas Verona, ad eccezione dello squalificato Pellegrini e dell'infortunato Smalling. Ancora rimandato il nuovo esordio di El Shaarawy. La squadra di Fonseca parte con personalità, ma al primo affondo passa la Juve: Alex Sandro è protagonista di un'azione caparbia, il pallone passa dai piedi di Morata e finisce sul sinistro di Ronaldo, che dal limite preferisce la precisione alla potenza e batte Pau Lopez nell'angolino basso. Lo svantaggio non scoraggia i giallorossi, che tengono in mano il pallino del gioco e provano a sfondare specialmente sull'out mancino con il duo Spinazzola-Mkhitaryan. La Juve, però, alza il muro difensivo. Quando attaccano, i bianconeri fanno paura: è ancora Ronaldo il protagonista, il suo destro è deviato da Kumbulla e il pallone supera il portiere, ma sbatte sulla traversa. La sfera rimbalza fuori dalla linea, CR7 scherza con Orsato e vuole controllare in prima persona che l'orologio dell'arbitro non abbia segnalato il gol. Anche nella ripresa, è la Roma ad essere più intraprendente, ma la coppia Bonucci-Chiellini è insuperabile anche quando Fonseca inserisce Dzeko. E, alla nuova ripartenza bianconera, arriva il raddoppio: l'azione si sviluppa con i due subentrati, con Cuadrado a servire il taglio di Kulusevski, e Ibanez anticipa tutti infilando la propria porta. Nemmeno gli assalti finali della Roma creano apprensioni a Szczesny: la manovra dei giallorossi è ottima fino alla trequarti, ma il dato dei tiri parla chiaro, con 14 conclusioni di cui appena tre in porta. La squadra di Fonseca perde un altro scontro diretto, Pirlo si prepara al meglio in vista del ritorno di martedì contro l'Inter che vale la finale di coppa Italia e della trasferta a Napoli di sabato.
«Abbiamo studiato la partita al contrario rispetto all’andata cercando di difenderci bene e trovare soluzioni a palla recuperata», l’analisi di Andrea Pirlo, «perchè la Roma porta tanti giocatori in avanti e lascia spazi. È un tipo di gara che potrà essere ripetuta anche in futuro perchè giocando ogni tre giorni non si può avere sempre intensità».
Angelo Caradonna