Juventus cala i tre assi La Roma contro il tabù

Allegri schiera CR7, Dybala e Mandzukic. Giallorossi sempre ko all’Allianz
TORINO. Nella storia della Juventus quella con la Roma non è mai stata una sfida come le altre. Quella dello scorso 13 maggio finita 0-0, ad esempio, significò settimo scudetto consecutivo per i bianconeri, che domani sera (ore 20,30) cercheranno di strappare ai giallorossi un altro titolo (platonico): quello di campioni d'inverno. Il gap c'è sempre stato, ma stavolta sulla carta sembra incolmabile. L'abisso di -22 in classifica dopo 16 giornate suggerisce che la sfida tra Juve e Roma sia la strenna bianconera per i suoi tifosi verso il record di punti. La tesi viene suffragata anche dallo score di sette vittorie di fila, come gli scudetti, più una in Coppa Italia, nelle sfide a Torino dall'inaugurazione dello Stadium (2011).
Mancano tre turni alla chiusura del girone d'andata e il primato di punti (52 del 2006 e del 2014) è a portata di mano, come quello finale (102 punti nel 2014). Massimiliano Allegri non concederà riposo ai titolari, in testa Cristiano Ronaldo.
Nell'ultimo match prima del Natale e dell'appuntamento di Santo Stefano il tecnico toscano scatenerà all'Allianz Stadium tutta la potenza di fuoco della rosa, rilanciando il freschissimo Bentancur, reduce dal turno di riposo per squalifica, mentre in attacco sarà ancora una volta tridente. Prima della pausa invernale mancano tre partite, un ultimo sforzo per una squadra che ha tenuto un ritmo praticamente perfetto in campionato. Le ultime due gare dell'anno con l'Atalanta a Bergamo, il boxing day dei bianconeri, e contro la Sampdoria all'Allianz Stadium, saranno gli appuntamenti designati per far ruotare gli effettivi, per permettere a Khedira di recuperare il ritmo partita, per far crescere la condizione di Emre Can. Contro la squadra di Di Francesco, Allegri pare orientato a tornare al 4-3-3, con il tridente composto da Dybala e Mandzukic a supporto di CR7. In difesa Bonucci e Chiellini al centro, De Sciglio a destra e Alex Sandro. Il laterale brasiliano ha messo a tacere le voci di mercato rinnovando il contratto con la Juvefino al 2023. «Ai tifosi dico che darò sempre il massimo, alla Juve ho imparato la mentalità vincente». Inevitabile un commento sul sorteggio di Champions: «L’Atletico è una squadra tosta, ma ora pensiamo alla Roma. Giocare con i giallorossi è sempre una “guerra”. Sarà una partita bellissima».
Qui Roma. «Siamo tutti sotto osservazione, tecnico compreso, e lo sappiamo». Dopo le dichiarazioni del presidente Pallotta, che ha chiesto di raddrizzare la stagione, tocca al capitano Daniele De Rossi fare il punto della situazione in casa Roma. «Siamo in un momento delicato e sappiamo che dobbiamo fare di più» sottolinea il centrocampista. «Abbiamo talmente tanta pressione ultimamente che non viviamo bene la gara con la Juventus. Vogliamo fare una grande partita più per noi che per l'importanza della sfida». Poi l’elogio ai bianconeri. «Hanno in testa la mattina e la sera quello che sarà il risultato della domenica. Questo è quello che ho imparato di più dai miei avversari juventini che spesso sono stati miei compagni di nazionale». Infine, un pensiero sul futuro. «Mi pesa guardare sotto il burrone, perché la fine è vicina, soprattutto in questo momento di infortunio, ho assaporato cosa significa stare lontano dalla squadra. So che mi farà male quando smetterò. In futuro farò l'allenatore». A Torino non giocherà per il guaio al ginocchio. «È l'infortunio più grave della mia carriera. Si parla di cartilagine, ho subito una lesione grave». E la Roma è attardata in classifica. «La squadra è forte, i nuovi sono bravi. L'errore che abbiamo fatto è stato quello di parlare troppo dei giocatori che sono partiti». Dzeko, ha svolto in campo parte dell'allenamento col resto della squadra. Ilbosniaco dovrebbe andare in panchina. Oggi test decisivo anche per Lorenzo Pellegrini sia El Shaarawy.
Angelo Caradonna

