Juventus, multe e tre esclusioni: il festino vietato agita il derby

2 Aprile 2021

Cena per 20 a casa McKennie, presenti Dybala e Arthur: sanzionati dai carabinieri e puniti dalla società Bonucci positivo al Covid insieme a Demiral. Ansia anche per Chiellini, Chiesa, Bernardeschi e Szczesny

TORINO. Tra i nuovi casi Covid, che riguardano Demiral e Bonucci, e la festa proibita a casa McKennie, il tecnico della Juventus Andrea Pirlo ha provato in tutti i modi a mantenere la concentrazione dei suoi ragazzi sul campo, alla Continassa, dove i bianconeri hanno continuato la preparazione in vista della stracittadina contro il Toro in programma domani (ore 18). Le cattive notizie, però, sono iniziate ad arrivare fin dal mattino: il club ha confermato le indiscrezioni trapelate: Merih Demiral è positivo al Coronavirus ed è rientrato dalla Turchia con un volo sanitario. «Proseguirà il suo isolamento fiduciario presso il J|Hotel», ha fatto sapere la società attraverso un comunicato. Poi, nel corso della giornata, ecco gli altri guai: da una parte una nuova positività tra i calciatori, Leonardo Bonucci rientrato dalla trasferta degli azzurri in Lituania. Non potrà disputare il derby contro i granata (oltre ad altre prossime gare). Dall'altra la notizia della festa, vietata dalle norme anti-Covid, nella villa di Weston McKennie sulla collina torinese. I partecipanti erano una decina, tra questi anche Paulo Dybala e Arthur. La riunione 'clandestina’ è stata scoperta nella tarda serata di mercoledì, quando i rumori dall'abitazione del centrocampista statunitense hanno convinto i vicini ad allertare le forze dell'ordine. Che hanno dovuto attendere qualche minuto prima di entrare.
I tre giocatori hanno mostrato estrema collaborazione, ma non hanno evitato la multa a causa dell'assembramento e per non aver rispettato il coprifuoco, visto che l'orologio era ampiamente oltre le 22. La società ora valuta di prendere provvedimenti nei confronti di McKennie, Dybala e Arthur. Verranno sanzionati con un'ammenda, ma non è da escludere una decisione più severa, vista anche la reazione stizzita di molti tifosi sui social.
Le scuse di Dybala. «So che in un momento così difficile nel mondo per il Covid sarebbe stato meglio non sbagliare», ha scritto Dybala sul proprio profilo Instagram, «ma ho sbagliato a rimanere a cena fuori. Non era una festa, ma ho sbagliato lo stesso e mi scuso».
I problemi. Certo è che, però, Pirlo ha già grandi problemi di formazione per il derby all'Olimpico Grande Torino. Demiral e Bonucci saranno out per Covid, Gigi Buffon è stato fermato per un turno causa squalifica per la frase blasfema nella partita con il Parma, gli ultimi nazionali sono rientrati alla Continassa soltanto nella giornata di ieri.
Come Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata, gli indiziati principali a partire dal primo minuto per sfidare i granata.
E l'ansia per i tamponi proseguirà anche nei prossimi giorni: Bernardeschi, Chiesa e Chiellini sono stati a stretto contatto con Bonucci, mentre Wojciech Szczesny è reduce da uno spogliatoio dove si è scatenato un focolaio di Covid con quattro compagni polacchi positivi. I primi test hanno dato esito negativo per tutti, quindi si è potuto tirare un primo sospiro di sollievo, ma tanto dipenderà dal periodo di incubazione del virus, qualora qualcuno fosse stato contagiato nei giorni scorsi. Al JTC si prova a pensare soltanto al campo, anche perché non sono ammessi altri passi falsi: dopo la sconfitta contro il Benevento prima della pausa, è vietato sbagliare anche il derby contro il Toro. E non è solo per tenere accesa la flebile fiammella di speranze sullo scudetto, ma anche e soprattutto per difendere il quarto posto, l'ultimo che porterà alla Champions League dell'anno prossimo.
Il Napoli tallona, le due romane daranno battaglia fino alla fine: i bianconeri non possono guardare solo in vetta, devono tenere lo sguardo anche su chi sta dietro.
Angelo Caradonna