Juventus schiacciasassi Poker da festa tricolore

18 Aprile 2016

I bianconeri travolgono il Palermo (penultimo) e volano a + 9 sul Napoli

TORINO. Il conto alla rovescia per la festa bianconera del “pentascudetto” è partita. Con il poker al Palermo – Khedira a segno dopo 10' poi fuochi d'artificio negli ultimi 20' – il Napoli è sprofondato a -9, con un saldo negativo di giornata di cinque gol nella differenza reti. Per i campioni d'Italia la conferma sul trono è cosa praticamente fatta, resta solo da capire quale sarà il giorno dei brindisi e dei caroselli dei tifosi. C'è stata, tuttavia, una nota molto negativa, anche in chiave Nazionale: l'infortunio di Marchisio, uscito in barella con le mani a coprire il viso sofferente, dopo appena 15': il ginocchio sinistro ha fatto crack. E mercoledì, contro la Lazio, nell'ultimo turno infrasettimanale del campionato, mancherà anche Morata: già diffidato, è stato ammonito per proteste. Episodio che non è piaciuto per niente ad Allegri. Ma la Juventus è ormai imprendibile per tutti, anche se comprensibilmente, dal suo punto di vista, Allegri getta acqua sul fuoco: «Non bastavano 76 punti, non sono sufficienti 79. E il Napoli ha un calendario migliore del nostro: Roma a parte, deve vedersela con squadre senza più grandi obiettivi, al contrario delle avversarie che dovremo affrontare noi. Dobbiamo pensare alla partita con la Lazio di mercoledì, e basta».

Contro il Palermo disperato, con Gilardino però in panchina, la Juventus è partita a spron battuto: due calci d'angolo, tiro di controbalzo, fuori, di Khedira, prima del gol (10'): assist al bacio di Pogba, destro del tedesco. Juve vicina al raddoppio con un destro al volo di Pogba, sfiorato da Sorrentino quel tanto che bastava per mandarlo sulla traversa e poi in corner. Il Palermo ha reagito, ma il tocco di Trajkovski, imbeccato da Vasquez (32'), con Buffon ormai superato, è stato troppo debole e Barzagli è riuscito a spazzare via. Ballardini si è mangiato le mani per l'occasione sciupata.

La Juventus è rimasta sull'1-0 fino all'ultimo quarto d'ora, quando gli errori in particolare di Lazaar, già non impeccabile sul vantaggio di Khedira, hanno mandato in carrozza Pogba e Cuadrado. Padoin, infine, uno dei meno impegnati da Allegri in tutta la stagione, ha fissato il risultato sul 4-0.

Per la Juve l'apoteosi è vicina, mentre per il Palermo, staccato da Carpi e Frosinone, si fa sempre più dura. I tifosi bianconeri esultano, con la Juve a +9 sul Napoli.

«Dobbiamo pensare a una gara alla volta con la consapevolezza che stiamo facendo qualcosa di storico». Leonardo Bonucci vede avvicinarsi il quinto titolo consecutivo: «Il segreto di questa squadra? Dentro il nostro spogliatoio ci sono grandi giocatori e grandi uomini: quando indossi questa maglia devi solo pensare a vincere. Anche i giovani hanno capito che dovevano sudare fino all'ultimo secondo. Il significato di questo scudetto? Voglio vincerlo il prima possibile per coronare una grandissima stagione».