Juventus senza Manzdukic Emergenza a centrocampo

23 Ottobre 2018

CR7 per la prima volta risponde alle domande dirette sul presunto stupro: «Sono fiducioso, la verità verrà fuori. L’Old Trafford? È sempre un’emozione»

MANCHESTER. Dimenticare l’emergenza a centrocampo e il ko dell’ultimo minuto di Manzdukic, e riscattare il mezzo passo falso con il Genoa: pensa positivo l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida di Champions col Manchester United, che «in caso di vittoria permetterebbe di ipotecare il passaggio del turno». I bianconeri sono infatti a punteggio pieno, mentre gli inglesi hanno perso terreno, pareggiando in casa con il Valencia. Contro il Manchester di Mourinho, «squadra forte, molto fisica», la Juventus dovrà «giocare bene tecnicamente». Allegri si aspetta una risposta di carattere dopo l'amnesia di sabato: «Dobbiamo imparare a gestire, a entrare meglio dentro le partite, sabato abbiamo pensato troppo presto di aver vinto».
Le assenze non possono essere una giustificazione per la Juve di Cristiano Ronaldo, che Mourinho, un maestro nello spostare la pressione sulle spalle altrui, ha definito «la vera candidata alla vittoria della Champions». In ogni caso non ci saranno neanche Khedira ed Emre Can: «Siamo in 17, quindi uno dovrà andare in tribuna», taglia corto Allegri, «voglio attenzione e precisione con il pallone tra i piedi, perché loro hanno la possibilità di giocare il pallone alto». Poche scelte, specialmente a centrocampo, ma tanti dubbi, partendo dallo schieramento difensivo: «Servirà grande lucidità, ma quasi sicuramente domani giocheremo a quattro», spiega il tecnico. Rientra Chiellini al centro della difesa al fianco di Bonucci, con Cancelo e Alex Sandro a spingere sulle fasce, mentre a centrocampo le scelte saranno quasi obbligate, considerando Pjanic il perno inamovibile. Potrebbe giocare Bernardeschi.
All’Old Trafford occhi puntati su Cristiano Ronaldo, ex di turno che non perde il sorriso neanche quando viene chiamato a commentare l’accusa di stupro per un episodio del 2009 a Las Vegas. Nella conferenza stampa della vigilia, per la prima volta da quando è scoppiata la tempesta mediatica, CR7 ha risposto direttamente a domande sulla vicenda: «Sono fiducioso e lo sono anche i miei avvocati, alla fine si saprà la verità», ha detto nella sala dell’Old Trafford, «so che posso dare l’esempio in campo e fuori, sorrido sempre, sono contento, mi sento beato, gioco per un club fantastico, ho una famiglia fantastica, ho la salute, il benessere: il resto non mi turba». A Manchester Ronaldo si sente ancora un po’ a casa: «Mi ricordo l’affetto incredibile, soprattutto quello di Alex Ferguson. Giocare all’Old Trafford è sempre una grande emozione. Lo United è un'ottima squadra, ma se giochiamo come ci dice il mister vinciamo noi».