Juventus-tris, scudetto storico

Festa davanti alla tv e brindisi sul terrazzo dell’hotel in attesa della sfida di stasera
TORINO. È qui la festa-tris. Uno scudetto senza giocare. Anzi, addirittura la terza stella, il terzo scudetto da record, il terzo titolo consecutivo della Juventus. Era dal quinquennio 1930-35, quando i successi furono cinque di fila, che non riusciva una simile impresa. La Juve mette con merito le mani su quello che era l'obiettivo principale della sua stagione.
I numeri testimoniano di una marcia a ritmi vertiginosi e nelle ultime giornate le statistiche possono ancora essere aggiornate in meglio. Innanzitutto, i punti in classifica: 93 in 35 gare. Ne mancano quattro per eguagliare il primato della serie A stabilito dall'Inter dei 97 punti del 2006-07 e resta possibile rompere il muro dei 100 punti.
L'altra faccia del calcio. Non è quella degli spari fuori dallo stadio - è quella della Juventus che fa festa con 24 ore di anticipo sul suo match point di questa sera a Torino.
Sarebbe in ogni caso bastata la vittoria contro l'Atalanta allo Juve Stadium, e invece lo scudetto n° 30 (32 secondo i tifosi bianconeri) lo serve la Roma da Catania, con il crollo inaspettato che trasforma la partita bianconera di oggi in una passerella. A tre giornate dalla fine e con lo scontro diretto Roma-Juve tra sei giorni all'Olimpico - un'altra notte da allarme rosso per l'ordine pubblico - gli otto punti di vantaggio della capolista sono rimasti intatti dopo il fischio finale di Banti al Massimino: è il 4-1 del Catania a sancire la matematica certezza del tricolore juventino.
Festa in hotel. Nell'albergo di Leini, alle porte di Torino, dove la squadra di Conte era in ritiro, la festa dei giocatori è scoppiata con l'entusiasmo di sempre: i tappi di spumanti e champagne sono saltati, ci sono stati cori e salti di gioia. Tutti a celebrare il terzo scudetto consecutivo, un record che non si ripeteva (per i bianconeri) da 80 anni. I bianconeri sono saliti sul terrazzo dell’albergo e hanno sfoggiato le magliette “Non c’è due senza tre”.
I primi commenti. «Ci hanno svegliato le urla di gioia dei miei compagni, stavamo riposando in camera», hanno spiegato due veterani della Juventus “triscudettata”, Gigi Buffon e Giorgio Chiellini. «Questo è il titolo dei record», prosegue il difensore centrale, «abbiamo fatto una corsa incredibile e storica: ce lo meritiamo e in parte dobbiamo ringraziare la Roma perché ci siamo spinti a vicenda ad andare oltre il 100 per 100. Se ci si abitua a vincere? Ad un certo punto diventa una droga: è talmente bello che ti dà l'energia per provarci a tutti i costi. Questi tre titoli non sono solo il premio per quegli anni in cui non arrivavano i risultati, ma anche lo stimolo per continuare a fare bene nei prossimi anni».
«Un titolo con un significato speciale, vincere per tre anni consecutivi è un cosa eccezionale», ha commentato Tevez, uno dei più felici per il titolo tricolore. «In 15 anni, compreso anche il successo nel campionato di B - ha ricordato Buffon», siamo stati primi 8 volte. In Italia siamo i più forti».
Almeno in città, l'esultanza juventina per il titolo vinto davanti alla tv, è stata sotto tono rispetto ad altre volte. Pochi i caroselli di auto, appena qualche centinaio i tifosi nelle piazze del centro, a sventolare bandiere, agitare sciarpe e cantare cori.
Fuori dallo stadio un centinaio di tifosi ha partecipato, a debita distanza, alla festa dei bianconeri. Per qualche ora Conte ha sospeso il ritiro: tutti liberi prima di ritrovarsi ad una prima festa, una cena privata con i dirigenti e lo staff tecnico. I bianconeri sono saliti sul pullman della squadra e hanno raggiunto lo Juventus Center di Vinovo dove ad accoglierli c’era Gianluca Pessotto che ha abbracciato ad uno ad uno i neo campioni d’Italia. A Vinovo i giocatori hanno recuperato le loro vetture per fare rientro a casa, salutati da alcuni tifosi in attesa lì davanti.Tra i più ’attivì, Pogba, uscito dai cancelli del centro sportivo strombazzando a tutto spiano, e Osvaldo, che dalla vettura di Giovinco ha salutato i tifosi seduto fuori dal finestrino. Poi di nuovo tutti in albergo: la partita con l'Atalanta non sarà una passerella, c'è ancora un obiettivo nel mirino: i 100 punti, o almeno i 97, per eguagliare il record dell'Inter.
Sul bus scoperto. Il popolo bianconero avrà tempo e modo per festeggiare: oggi, appunto, e domenica 18 maggio, quando i bianconeri, dopo l'ultima partita contro il Cagliari, i campioni attraverseranno Torino sul bus scoperto, mostrando ai tifosi la coppa dello scudetto. Un rituale che ha sempre richiamato centinaia di migliaia di tifosi.

