Khedira ricarica la Juve: ora lo scudetto
Il centrocampista: «Digerire Madrid è dura, ma pensiamo alla Sampdoria»
TORINO. Tre giorni bastano a piangere sul sogno svanito a Madrid. Il “permesso” di Allegri è scaduto, la Juventus torna a pensare al campionato e all'imminente sfida con la Sampdoria allenata dal giuliese Marco Giampaolo. L'imperativo è elaborare l'eliminazione Champions e rituffarsi in campionato, per non rischiare passi falsi che comprometterebbero la corsa scudetto: «La stagione non è ancora finita» tuona Khedira, ancora scottato da quel «rigore non chiaro e per questo da non fischiare», forse per questo ancora più deciso a riversare le energie residue nella conquista del settimo scudetto in fila e della quarta coppa Italia consecutiva, «impresa mai riuscita a nessuno». La ricetta per lasciarsi alle spalle le delusioni europee è difficile da trovare, ma necessaria per riprendere già da domenica la marcia scudetto: «Nei primi due giorni si può essere feriti, po si deve guardare avanti», ha proseguito il centrocampista tedesco, «sarà necessario ritrovare la concentrazione» già contro la Sampdoria, «un'ottima squadra» a cui seguirà la trasferta a Crotone e, il 22 aprile, lo scontro diretto con il Napoli all'Allianz Stadium. Sarà una Juventus rafforzata dalle certezze maturate nei 90' del Bernabeu, tempio del calcio in cui «rimontare è quasi impossibile: abbiamo dimostrato di essere una delle migliori squadre d'Europa, ma il calcio è così», prosegue Khedira, «e noi dobbiamo accettarlo, pur essendo orgogliosi di quanto fatto. Piangerci addosso e cercare scuse non serve, ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sullo scudetto e la Coppa Italia». Negli anni a venire si parlerà a lungo del fischio di Oliver, una decisione che in ogni caso avrebbe scontentato chiunque: «Si poteva dare il rigore, ma all'ultimo minuto devi essere sicuro al 100% che ci sia un fallo e l'arbitro non era sicuro, per questo a fine partita eravamo tutti arrabbiati».
Domani Allegri dovrà fare a meno di De Sciglio, ancora alle prese con la lesione alla fascia plantare del piede sinistro, e con tutta probabilità anche di Bernardeschi e Barzagli, che nell'allenamento di ieri hanno lavorato in parte con il gruppo. Rispetto a Madrid, quasi certo l'impiego di Dybala, squalificato in Champions.

