L’Abruzzo eliminato dal Torneo delle Regioni

Le selezioni Giovanissimi e Juniores battute in semifinale dalle rappresentative di Toscana e Lazio
Fuori dai giochi ma a testa alta. Dopo aver raggiunto a suon di risultati (e di gioco) le semifinali del Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Trentino Alto Adige, le rappresentative abruzzesi Juniores e Giovanissimi si sono dovute arrendere proprio davanti all'ultimo ostacolo. Ovvero nelle due sfide di semifinale, disputate (e perse) ieri sul campo di Pergine. Un epilogo amaro, se si considera l'ottimo cammino che aveva sin qui contraddistinto le due formazioni. Che, proprio per questo motivo, meritano comunque un grande plauso. Soprattutto in considerazione dell'oggettivo valore degli avversari affrontati. A cominciare dai Giovanissimi, che in mattinata sono stati sconfitti (1-2) dalla quotata Toscana. Non a caso presente con le sue rappresentative in tutte e quattro le semifinali di categoria. Galvanizzata dai quattro successi su altrettante gare, la squadra di Peppe Giovannelli ha, come detto, tenuto testa a cotanto avversario, chiamando in causa due volte il portiere toscano Tortelli: al 10' pt con Planamente ed al 9' st con Irace. Quest'ultimo, con un gran tiro, firmerà poi la rete del momentaneo pareggio (al 24' st), neutralizzando di fatto l'iniziale vantaggio degli avversari, a segno 7' prima con Marconi. Prodezza purtroppo inutile, la sua, alla luce della successiva, e definitiva realizzazione toscana. Giunta nel finale (al 35' st) ad opera di Carrara, il cui diagonale spezzava proprio in extremis i sogni di gloria dei ragazzi di Giovannelli. La finale, in programma oggi alle ore 9.30 a Borgo Valsugana, vedrà dunque di fronte Toscana e Lazio, a sua volta impostasi sull'Umbria.
Analoga sorte è toccata alla Juniores, battuta nel pomeriggio (0-2) dalla rappresentativa del Lazio, con l'undici guidato da Ugo Dragone e Umberto Italiani costretto ad alzare bandiera bianca al termine di un match nel quale, pur non lesinando impegno e buona volontà, gli under abruzzesi si sono raramente resi pericolosi sotto porta. Ne ha così approfittato la compagine avversaria che, con un gol per tempo (firmati al 14' pt da Chiti ed al 43' st da Fortuna) ha guadagnato la finale di categoria. Tra i due gol da segnalare, al 44' pt, l'occasione creata da Della Quercia, che sfiorava la rete del possibile 1-1. Nella ripresa, con l'Abruzzo proteso alla ricerca del pari ma poco incisivo in avanti, per la formazione laziale era gioco facile controllare la partita di rimessa, fino alla punizione vincente siglata nel finale dal già citato Fortuna. La cui prodezza balistica chiudeva definitivamente ogni discorso. Stoppando sul più bello i sogni di gloria di Comparelli e soci e proiettando il Lazio verso la finale odierna (ore 12 allo stadio Briamasco di Trento), contro la Toscana, uscita vittoriosa dal confronto col Piemone/Val d'Aosta.
Stefano De Cristofaro
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