L’Abruzzo scalda i motori ecco i calendari di serie C

Il 17 ottobre il via ai due gironi di C2 maschile, il 25 parte la femminile
L’AQUILA. Nella sede del comitato regionale della Figc all’Aquila, ieri sono stati svelati i calendari di serie C femminile e C2 maschile di calcio a 5. Dopo che la settimana scorsa il movimento del futsal abruzzese ha ripreso le attività con le gare d’andata di coppa Italia, è tempo di ricominciare ad assaporare il parquet anche per le altre categorie regine del calcio a 5 regionale nonostante le mille difficoltà per la ripartenza dovute al Covid-19. Il comitato regionale si è impegnato per la ripartenza in totale sicurezza, ma anche per non perdere molte società in difficoltà andando loro incontro dopo la grave crisi causata dalla pandemia. In campo femminile c’è da registrare l’ingresso del Pescara.
In C2 sono 24 le squadre iscritte e divise in due gironi da 12, mentre in serie C femminile sono 14 le novità: oltre al Pescara, ecco Valle Peligna, Giulianova, Lions Villa, Gran Sasso Calcio, Virtus Scerne 2004 e Women Soccer Morro d’Oro. Entrambi i campionati cominceranno a ottobre, con la serie C2 che esordirà il 17 e la serie C femminile il 25. «Abbiamo vissuto tutti un periodo molto difficile», afferma Salvatore Vittorio, responsabile regionale Figc del calcio a 5, «durante il lockdown la federazione è stata accanto ad ogni singola società sentendo tutti i presidenti. Con loro ci siamo confrontati spesso, abbiamo trovato insieme le linee da seguire per poter ripartire insieme in totale sicurezza. Leggiamo la voglia di ricominciare non solo dei presidenti, ma anche degli allenatori e degli atleti: a tutti loro va un nostro sincero applauso. Sono pienamente convinto che in questo momento non dobbiamo stare a guardare», conclude Salvatore, «ma dobbiamo saper trovare le capacità, le forze e lo spirito per non fermare lo sport italiano e il movimento del calcio. In questo momento, tra le mille difficoltà, dobbiamo avere prudenza e responsabilità, ma questo non significa che ci dobbiamo arrendere e di questo ne sono pienamente convinto».
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