L’Abruzzo vuole la nazionale femminile

Il presidente Fipav Di Camillo lancia la candidatura per il prossimo anno: dopo la maschile qui anche le ragazze di Mazzanti
FRANCAVILLA AL MARE. L’effetto wow - come lo definisce il presidente della pallavolo regionale, Fabio di Camillo - per il nostro Abruzzo ha il sorriso di Claudia Scampoli e di Dalila Varrassi, il piglio di Alberto Di Silvestre e il braccio di Francesco Vanni, tutti abruzzesi e campioni di beach volley. L’effetto wow, però, ha anche la simpatia del cubano Joel Despaigne, detto El Diablo, migliore giocatore del mondo nel 1989, da anni tecnico delle giovanili dell’Arabona che commenta: «Lavoro come un nero (!!) per lanciare i ragazzi, ma ci vuole più collaborazione da parte di chi amministra città e paesi per avere a disposizione le palestre». Ma l’effetto wow è anche sapere che i tecnici delle nazionali di volley ringraziano la Fipav di Di Camillo per l’accoglienza e l’ospitalità ricevute in test match e preparazioni fatti in questa parte d’Italia per troppo tempo sconosciuta ai maggiorenti di questo sport. Insomma, l’Abruzzo dà e l’Abruzzo riceve. E il mondo del volley regionale festeggia a Francavilla al Mare questo ingranaggio a setaccio che va e viene e le cui testimonianze toccano il cuore di chi ama questa disciplina. E Palazzo Sirena diventa vetrina di emozioni nella quinta edizione della “Festa della pallavolo abruzzese”.
UNA REGIONE CHE AVANZA. L’occasione per parlare dell’effetto wow è per celebrare le società che nella stagione passata hanno vinto titoli regionali di serie e di categoria e coppe. E sul palco ne sfilano 24, dall’under 13 3x3 maschile fino alla B2 femminile. Ma la circostanza porta la Fipav regionale ad invitare qui anche i tecnici federali che nei loro piani di allenamento sono stati in Abruzzo con le varie nazionali. «Vi ho dato buca per due anni», dice il pugliese Giuseppe Manfredi, vicepresidente Fipav nazionale, «ma adesso sono qui. Vedo tanti giovani: segno che questa regione va avanti molto bene nel volley». E lo stesso Di Camillo annuncia, davanti a Manfredi, che la Fipav regionale vuole in Abruzzo, il prossimo anno, la nazionale femminile, per continuare, dopo il test match della maschile di luglio scorso, in quell’effetto wow che inevitabilmente si riverbera sul territorio con tutti i vantaggi connessi. «Dobbiamo recuperare quel vuoto che», sottolinea Di Camillo, «scorrendo la costa adriatica da nord a sud, ha fatto fermare per troppo tempo il mondo del volley alle Marche e l’ha fatto riprendere in Puglia. Noi ci siamo e abbiamo dimostrato di saper dare risposte importanti negli appuntamenti di rilievo anche internazionale».
ARRIVEDERCI ABRUZZO. Poi spazio alle premiazioni di sodalizi e atleti abruzzesi - assente Paolo Nicolai, all’estero - che si sono fatti valere fuori regione. A cominciare da Claudia Scampoli, vincitrice della coppa Italia di beach e campione d’Italia under 21 («In Abruzzo ci sono buone squadre e individualità, i ragazzi non rinuncino ai sacrifici») e Dalila Varrassi, vincitrice della tappa del campionato italiano di beach a Cagliari. Per passare ad Alberto Di Silvestre, campione d’Italia di beach under 21 e argento ai campionati del mondo under 21 («Dall’indoor sono tornato al beach perché è qui che ho mosso i primi passi»), e Francesco Vanni, vincitore della coppa Italia di beach («Mi sono trasferito a Roma perché in Abruzzo in passato non ci si poteva allenare al beach tutto l’anno, ma ora le cose stanno cambiando»). Quindi i riconoscimenti ai tecnici del Club Italia di beach Ettore Marcovecchio e Caterina De Marinis, a Vincenzo Fanizza, allenatore della nazionale under 19, oro ai mondiali («Siamo disponibili fin da ora a venire in Abruzzo il prossimo anno»), a Glauco Ranocchi, preparatore atletico e team manager dell’under 19, a Monica Cresta, tecnico della nazionale under 21 maschile, argento ai mondiali («Il nostro successo lo dobbiamo anche a Ortona e all’Abruzzo perché è qui che abbiamo fatto la preparazione. Ci siamo trovati come a casa nostra e in una grande famiglia. Siamo pronti a tornare il prossimo anno»), e al team manager dell’under 21 Enrico Ceramore. Insomma, l’effetto wow c’è. Peccato per l’assenza di esponenti della Regione - invitati - ad ascoltare il ritorno d’immagine che il volley dà all’Abruzzo. Ma la volontà di creare altro stupore non l’affievolisce nessuno. Anzi. L’Abruzzo che lascia tutti a bocca aperta è qui: per un nuovo effetto onomatopeico.
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