L’acuto di Sanabria: il Matteotti è suo

16 Settembre 2024

Il venezuelano piazza lo sprint vincente precedendo Covi e Lutsenko. Prima del via ricordato il compianto Simone Roganti

PESCARA. Strade di Pescara gremite e festa grande per il Trofeo Matteotti che per la prima volta nella sua storia parla sudamericano. Vittoria al venezuelano della Caja Rural Aular Sanabria che nella volata del gruppetto di testa ha preceduto Alessandro Covi (Uae) e il favorito della vigilia Alexey Lutsenko dell’Astana.
Toccante momento in mattinata prima del via: un quadro con il numero di gara di Simone Roganti è stato consegnato dal presidente Daniele Sebastiani alla famiglia del ragazzo tragicamente scomparso, di recente, all’età di 21 anni. E che bello anche il gesto di Alessandro Covi secondo classificato: ha regalato il mazzo di fiori e il suo trofeo al papà di Simone. Sei squadre world tour al via, occhi puntati su Alexey Lutsenko e Diego Ulissi.
C’è anche Georg Steinhauser che al Giro è stato uno dei più forti in salita vincendo la tappa del Passo Broncon. Ritmi subito alti, l’azione decisiva a due giri dalla fine quando vanno via gli 11 corridori che si giocheranno in volata il successo finale in un vialone d’arrivo gremito di tifosi. Entrano nell’azione decisiva Lutsenko, Covi, Herzog e Steinhauser. Con loro anche l’azzurro Tizza della Bingoal. Filippo Zana, uno dei migliori italiani all’ultima Vuelta di Spagna, riesce a riportarsi nel gruppo di testa. Nella voltata finale spunta la maglia biancoverde della Caja Rural di Aular Sanabria che può alzare le braccia al cielo davanti ad Alessandro Covi e Lutsenko. A proposito di Alessandro Covi: sua è stata una delle imprese più belle di un italiano nel recente passato al Giro quando nel 2022 si impose nel tappone della Marmolada dopo una lunga fuga solitaria. Era il giorno dell’incoronazione dell’australiano d’Abruzzo Jay Hindley che staccò Carapaz e si vestì di rosa. E che bel feeling tra Lutsenko e la nostra regione. Il corridore dell’Astana, infatti, ad aprile si impose ai Prati Di Tivo nel Giro d’Abruzzo e conquistò all’Aquila la classifica generale. Sia Covi che Lutsenko però non si aspettavano la volata vincente di Aular Sanabria. Due gli abruzzesi in gara: il figlio d’arte Simone Masciarelli e l’aquilano Federico De Paolis. Il terzo, Simone Roganti, ha pedalato dal cielo e tutto il trofeo Matteotti oggi ha voluto ricordarlo. Dal quadro donato alla famiglia alla coppa di Alessandro Covi lasciata nelle mani di papà Fabiano visibilmente commosso. Il trofeo Matteotti già è proiettato verso il futuro. Stefano Giuliani (un plauso per la sua organizzazione) guarda al 2025 con ambizioni importanti. Non solo incrementare il numero di formazioni word tour, ma provare a portare a Pescara anche la prima edizione del Trofeo Matteotti al femminile. Idee ambiziose ma la bella risposta di pubblico avuta ieri sulle strade di Pescara è un incentivo non da poco per pensare in grande.
Enrico Giancarli
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