L’Adriatico l’arma in più: previsti 5.000 spettatori

Già venduti 2.000 biglietti (1.000 gli abbonati), botteghini aperti dalle ore 15 Il tecnico calabrese Lerda: «Delfino costruito per la B, ha giocatori di qualità»
PESCARA . Entrambe ambiscono alla promozione diretta, hanno vinto le prime due gare (come il Catanzaro) e sognano di prendersi il primo posto in solitaria. Alle 21 c’è Pescara-Crotone e in una sfida del genere non può mancare una degna cornice di pubblico. I tifosi biancazzurri sembrano intenzionati a non tradire le attese. Al debutto contro l’Avellino (oltre 4.300 spettatori) è stato superato il record di presenze della passata stagione (4.039 con la Reggiana), ora si spera di sfondare quota 5.000. Fino a ieri sera erano quasi 2mila i biglietti staccati in prevendita, da sommare ai mille abbonati. I biglietti possono essere acquistati nei punti vendita Vivaticket, nello store di via Carducci e, dalle ore 15 fino al termine del primo tempo, al botteghino dello stadio.
Il ritorno dell’ex. «É una gara tra due squadre che lotteranno fino alla fine per vincere il campionato». Non ha dubbi Franco Lerda, l’allenatore del Crotone che a distanza di 12 anni sfida di nuovo il Pescara allo stadio Adriatico. Quel pomeriggio del 25 settembre 2010 la trasferta fu nefasta per l’allora tecnico del Torino: il Delfino di Eusebio Di Francesco vinse 2-0 grazie al gol di Soddimo e all’autorete di Garofalo. Stasera un altro incrocio. «Il Pescara ha giocatori esperti e di qualità», prosegue il 55enne piemontese, «al termine del torneo occuperà di sicuro una posizione di rilievo». Nel 2007-2008, alla guida del Pescara, Lerda disputò un buon campionato di C, nonostante la penalizzazione in classifica (-2) arrivò quinto insieme a Perugia e Arezzo, ma fallì l’accesso ai play off per la classifica avulsa. Peraltro, in estate la squadra venne allestita in ritardo e nelle prime tre giornate i biancazzurri racimolarono appena un punto. Poi la crescita graduale con i vari Indiveri, Pomante, Romito, Cardinale, Ferraresi, Dettori, Sansovini e altri protagonisti di un’annata positiva e, soprattutto, di un finale di torneo entusiasmante (6 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime 8 partite).
Un ruolino che però non fu sufficiente per centrare l’accesso agli spareggi promozione. A fine stagione il divorzio con il Pescara alle prese con gravi problemi societari (a dicembre 2008 il club fallì) e Lerda si trasferì alla Pro Patria. (g.t.)
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