L’Aic incontra i capitani della B, la prima giornata può slittare

PESCARA . La prima giornata del campionato di serie B è a rischio. Dalle minacce si è passati ai fatti con l’Aic (Associazione italiana calciatori) che oggi a Roma propone ai capitani delle squadre...
PESCARA . La prima giornata del campionato di serie B è a rischio. Dalle minacce si è passati ai fatti con l’Aic (Associazione italiana calciatori) che oggi a Roma propone ai capitani delle squadre cadette di non scendere in campo. Uno sciopero per dire no alla riduzione del numero dei club (da 22 a 19) decisa dalla Lega B e appoggiata dal commissario della Figc Roberto Fabbricini dopo la mancata iscrizione di Bari, Cesena e Avellino. Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, teme pesanti conseguenze per i calciatori. «La decisione di Figc e Lega B ci trova contrari», ha detto Tommasi. «Le modalità e le tempistiche di procedere con il calendario a 19 squadre ci mettono in difficoltà. La nostra speranza è che anche la Lega B, come la Lega Pro, decida di aspettare la decisione del Collegio di garanzia del Coni il 7 settembre, altrimenti resta ferma la nostra disponibilità a fermarci. Ci confronteremo con i capitani di serie B per condividere questa possibilità».
Il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha invece spiegato la decisione di procedere con la compilazione del calendario. «Veniamo da due votazioni all’unanimità e da un convincimento che è datato addirittura 2011. Abbiamo chiesto ripetutamente di cambiare perché c’è poco da fare, i soldi previsti dalla legge Melandri sono in calo, come i contributi Figc, non c’è sostenibilità. Bisogna intervenire perché si rischia di ripetere all’infinito la situazione che si è verificata questa estate. Sarebbero distribuiti 600-700 mila euro a club, avremmo meno turni infrasettimanali e potrebbe migliorare il livello tecnico».
La partita, però, non è affatto chiusa. I cinque club che hanno presentato i ricorsi (Catania, Novara, Siena, Ternana, Pro Vercelli) continueranno a dare battaglia se il 7 settembre il Collegio di garanzia del Coni dovesse respingere le loro istanze. Tutti si stanno infatti preparando per ricorrere eventualmente anche al Tar. E a queste cinque società bisogna aggiungere la Virtus Entella che attende l’esito del processo sulle plusvalenze fittizie che coinvolge Chievo e Cesena (12 settembre la sentenza del Tribunale federale nazionale). Dunque, non è affatto escluso lo stop al campionato di B e nemmeno il ripristino di un organico a 22 squadre. (g.t.)
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