L’Alba fa il colpo a Martinsicuro

La squadra di Di Fabio perde il derby e scivola al secondo posto affiancata da quella di Di Serafino
MARTINSICURO. Il Martinsicuro perde il derby vibratiano con l’Alba Adriatica e perde anche la leadership della classifica, scivolando in seconda posizione, raggiunto proprio dagli albensi.
I biancazzurri locali hanno pagato a caro prezzo un errore difensivo al 1’, quando De Cesaris ha regalato la sfera a Lazzarini, che ha bucato Osso. Comunque, non è stato il Martinsicuro visto nelle precedenti uscite e, forse, per il forte vento che ha soffiato sul Tommolini, con la palla poco controllabile, non ha prodotto le trame di gioco che avevano portato la squadra biancazzurra in vetta alla classifica.
Non è bastato ai ragazzi di Di Fabio giocare oltre un tempo in superiorità numerica, per raddrizzare la gara. Merito comunque dell’Alba Adriatica, che nonostante l’inferiorità, è riuscita a portare in porto un risultato importantissimo e, forse, non molto atteso.
Un derby di alta classifica, che ha richiamato al comunale oltre 700 persone, con larga rappresentanza albense, vista la vicinanza tra i due centri (appena 5 km). In tribuna ad assistere al big match diversi ex giocatori del Martinsicuro come Bobo Rosa, Roberto Cucco, Jonathan Nepa e Federico Porfiri mentre, in campo, l’unico ex è stato Giuseppe Veccia. I biancazzurri sono stati incitati per tutta la gara dai tifosi, che hanno anche sfoggiato coreografie e canti; molto attivi i 50 ultrà di Fronte Tronto.
Giornata storta però per i martinsicuresi, che incassano il secondo ko stagionale, sbagliando anche il terzo rigore sui 5 concessi ai biancazzurri (Oresti si è visto respingere il tiro dal discheto da una parata strepitosa di Spinelli).
Il Martinsicuro nella prima frazione ha giocato molto con lanci lunghi, ma le folate di vento non aiutavano ad essere precisi e la sfera quasi sempre finiva tra i piedi dei difensori dell’Alba. Nella ripresa la squadra di Di Fabio ha attaccato a testa bassa in cerca almeno del pari, ma con poche idee e confuse. Gli albensi, in dieci, hanno eretto una diga a centrocampo, davanti alla loro metà del terreno di gioco. Un muro contro il quale l’onda d’urto del Martinsicuro si è spesso infranta. E se Kone ci ha provato,ha trovato sulla sua strada sempre uno Spinelli molto attento. Mister Di Serafino ha badato bene a chiudere le fasce laterali, vero punto di forza del Martinsicuro.
La gara si è sbloccata dopo 90 secondi, quando De Cesari ha sbagliato il rinvio, consegnato la sfera a Lazzarini, che si è accentrato e dal limite ha battuto Osso. Sotto accusa la difesa del Martinsicuro, non all’altezza delle precedenti prestazioni.
La risposta dei biancazzurri al gol dell’Alba, è stata tutta su una punizione pericolosa di D’Angelo. Poi, al 42’, l’episodio che poteva far prendere alla gara del Manrtinsicuro un’altra piega: l’arbitro ha punito con il rigore un intervento in area di Tarquini M. ai danni di Ruzzier, sventolando al difensore albense il secondo giallo e, quindi, il rosso per doppi ammonizione. Sul dischetto Oresti, che si fa però ipnotizzare da Spinelli, che intuisce e va a deviare il pallone con un grand eintervento.
Nella ripresa quasi un assedio, ma la foga di pareggiare e l’attenta difesa dell’Alba, non hanno permesso al Martinsicuro di andare in gol. Un risultato che, visto come sono andate le cose, forse sarebbe stato più giusto.
Sandro Di Stanislao
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