L’Alba sfiora il colpaccio: Miani grazia il Capistrello

12 Novembre 2018

CAPISTRELLO. Novanta minuti a tutta birra, ma alla fine il gol non è arrivato neanche su calcio di rigore. Capistrello e Alba Adriatica si sono in pratica annullati a vicenda, grazie a marcature...

CAPISTRELLO. Novanta minuti a tutta birra, ma alla fine il gol non è arrivato neanche su calcio di rigore. Capistrello e Alba Adriatica si sono in pratica annullati a vicenda, grazie a marcature sempre attente che di fatto hanno tolto anche l'aria per respirare a chi si avventurava a portare il pallone tra i piedi per qualche metro. Ma non è stata una gara noiosa, tutt'altro, soprattutto nel corso della ripresa, quando le due squadre hanno abbandonato la prudenza, cercando di superarsi a vicenda.
I rovetani perdono quasi subito Berardi per infortunio, ma non rinunciano ad attaccare e dopo un timido tentativo di Lorenzo Emili, è Aquino a cercare gloria con un destro che non inquadra lo specchio della porta. A seguire, due tentativi di testa dell'avanzato Antonelli senza esito e una buona opportunità ancora per Aquino che si presenta davanti a Petrini, ma anziché tirare va alla ricerca di un compagno che non c'è. Nella ripresa il ritmo sale e al 12' è Gentileschi che sbaglia il rinvio regalando palla a Miani che per poco non lo trafigge. In campo non si risparmia nessuno, ma di pericoli veri e propri i due portieri non ne corrono. Poi, all'improvviso, nel giro di pochi minuti, sono prima i padroni di casa ad arrabbiarsi per un gol annullato ad Aquino che in area trafigge Petrini, e poi sono gli adriatici a mordersi le mani quando l'arbitro assegna la massima punizione per un fallo di mano di Di Francescantonio, ma Miani spedisce la sfera sul palo. Inutili anche i 3' di recupero, perché lo 0-0 non si schioda.
Plinio Olivotto
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