L’altalena di Vitone: dalla voglia di smettere al sogno primo posto
Fino a quattro mesi fa sembrava deciso a smettere col calcio. Tutta colpa del pugno in faccia rimediato, da un avversario, nel marzo scorso. Un colpo da ko che gli aveva fatto chiudere anzitempo la...
Fino a quattro mesi fa sembrava deciso a smettere col calcio. Tutta colpa del pugno in faccia rimediato, da un avversario, nel marzo scorso. Un colpo da ko che gli aveva fatto chiudere anzitempo la stagione, procurandogli la frattura di zigomo e mandibola, e un lungo periodo di cure. Poi, però, a fine estate, alla porta del quasi 31enne (li compirà il 24 dicembre) Fabrizio Vitone è tornata a bussare la Virtus Pratola, e lui non ha saputo dire di no. «Mi ha fregato», sorride il talentuoso attaccante ovidiano, «l'immensa passione che nutro per il calcio giocato, oltre, ovviamente, all'affetto e alla stima, altrettanto grandi, che provo nei confronti di questo club, nel quale milito da due stagioni». Una passione tale, da fargli percorrere svariati chilometri in auto, facendo la spola tra il campo di allenamento, il luogo di lavoro (è il responsabile di discount, a Cepagatti) e Sulmona, la città in cui vive con la moglie Francesca. «Alla quale vorrei dedicare la tripletta messa a segno domenica (l'unica, in tutta la Prima categoria, ndc), estendendo la dedica ad una nostra cara amica, alla quale auguro un mondo di bene».
Ma un pensiero speciale va anche al suo compagno di squadra Fabio Scelli: «A tutto il gruppo, sennò si arrabbiano, ma soprattutto a lui, che mi ha fornito altrettanti assist al bacio, consentendomi di riportare il pallone a casa».
Tre reti che lo collocano a quota nove (in undici gare), non troppo lontano dai leaders della classifica marcatori assoluta. «Il mio primato personale, raggiunto sia a Pacentro che a Pratola, è di 14 gol, per cui non mi dispiacerebbe superarlo. Tempo e partite a disposizione ne ho, così come spero che la Virtus, costruita per un campionato di vertice, resti sino alla fine in lizza per la promozione diretta». Lui che in carriera non ne ha ancora conquistata una (centrando però una coppa Italia di Eccellenza), pur avendo giocato e segnato tanto (oltre cento gol), nelle file di Sulmona, Adriano Flacco, Spal Lanciano, Pratola, Pacentro e Virtus Pratola, sui campi di Eccellenza, Promozione e Prima categoria. «Non è mai troppo tardi», conclude Fabrizio Vitone, «e sperare non costa nulla...».
La classifica marcatori. 13 reti: Pompilio (Ortona Calcio), Balmus (Piano della Lente, 3 rig.), Di Muzio (San Giovanni Teatino, 1 rig.); 12 reti: Muzi (Real Carsoli), Cappelli (Castelnuovo, 2 rig.); 11 reti: Bussoli (Piazzano), Campana (Atletico Lempa, 1 rig.), Cocco (Rosetana), De Michele (Villa Sant'Angelo, 1 rig.). (s.d.c.)
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