L’altro torneo del rosetano Lamonica

L’arbitro tra i più esperti all’Eurobasket: «Mi dà nuovi stimoli»
ROSETO. A dirigere Eurobasket 2015, c’è il numero uno degli arbitri italiani, Luigi Lamonica: una nuova soddisfazione per il fischietto pescarese, che da qualche anno vive a Roseto, una chiamata meritatissima vista la lunghezza del suo palmarés: in Italia 19 finali scudetto dirette, oltre a 8 finali di Coppa Italia; a livello internazionale ha diretto negli Europei 2003, 2005, 2007, 2011, 2013 e 2015, arbitrando le finali nelle edizioni 2003, 2005, 2011 e 2013. A questi numeri, si aggiungono la partecipazione a 2 Olimpiadi (Pechino 2008 e Londra 2012), la direzione di 1 finale Mondiale (Turchia 2010), 3 finali di Eurolega (2007, 2011, 2012) senza contare le finali di altre coppe europee.
Questi numeri fanno di Lamonica l’arbitro italiano più titolato, primo in Europa e tra i primi nel mondo. “Mister Decidere”, soprannome derivatogli dal titolo del suo libro i cui ricavi l’anno scorso furono devoluti alla Onlus “L’Aquila per la Vita”, porta così la sua presenza a EuroBasket 2015, manifestazione giunta alla 39ª edizione, che si gioca sui parquet di ben 4 nazioni: Francia, Germania, Lettonia e Croazia. E proprio a Zagabria, Lamonica ha iniziato la nuova avventura, arbitrando nel Gruppo C Grecia, Croazia, Macedonia, Slovenia, Olanda e Georgia.
Due finora le gare dirette: Croazia-Slovenia (80-73 i punteggio finale) e Olanda-Macedonia (71-78). Molti gli sportivi che lo seguono via internet, grazie al diario pubblicato sul sito web “roseto.com”: un modo semplice e innovativo per avvicinare ancora di più gli appassionati al mondo del basket, colpiti da come Lamonica racconta la sua partecipazione a questi Europei: «Mi piace pensare alle mie 6 convocazioni come a un lungo percorso iniziato 12 anni fa, da perfetto sconosciuto, impaurito da una simile esperienza. Ora sono “vecchio” ed esperto, ma con la stessa consapevolezza del lavoro importante che mi verrà richiesto: trasferire una parte della mia conoscenza ai colleghi più giovani, aiutarli, supportarli, guidarli per quello che mi sarà possibile in campo e, forse, anche fuori. È un ruolo che, in questa mia ultima parte della carriera, mi sta dando nuovi stimoli, nuove sensazioni e nuove soddisfazioni».
La fase a gironi termina domani e poi tutti a Lille, in Francia, per le fasi conclusive della manifestazione, con la finalissima prevista il 20 settembre. I tifosi italiani ovviamente sperano per quel giorno di vedere la squadra di coach Pianigiani in campo, ma qualora dovesse andare diversamente, una eventuale presenza in campo di “Gigi” Lamonica non potrebbe che far piacere a tutti gli appassionati di pallacanestro, abruzzesi e non.
Marco Rapone
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