L’amarezza di Palladini: «È un’autentica beffa»
Il tecnico del Teramo: «Non abbiamo mai sofferto su un campo molto difficile, ma il gol preso nelle battute finali è da polli e questo aumenta il rammarico»
BOLZANO. Poteva essere un punto prezioso. Non tanto per la classifica perché non sarebbe cambiata più di tanto la situazione del Teramo, sempre impelagato nella parte bassa della graduatoria; quanto per il morale di una squadra che invece se ne è tornata in Abruzzo con la coda fra le gambe e l’ennesima delusione stagionale. I minuti di recupero si confermano fatali per i biancorossi, che nel bene e nel male hanno sempre tenuto vive le partite fino al triplice fischio. E così è stato anche al Druso, solo che stavolta a festeggiare il colpo da tre punti è il Sudtirol, con un difensore di mestiere come Sgarbi, al secondo centro consecutivo. Quando tutto sembrava sotto controllo, quando tutto sembrava finito ed avviato verso il pareggio, che sarebbe stato giusto e sacrosanto.
Anzi, se c’era una squadra che poteva recriminare era proprio il Teramo che ha avuto opportunità importanti. Invece al 92’ è arrivato l’uno a zero dei bolzanini che ha fatto infuriare Ottavio Palladini. L’allenatore, dalla propria area tecnica, quasi percepiva una possibile beffa nel finale tanto che si sbracciava. E nel post-gara ammette che si è trattata di “un’autentica beffa”, arrivata “in una partita in cui il Teramo non è mai andato in sofferenza, contro una squadra importante e su un campo sempre delicato e difficile”.
Il guizzo di Sgarbi proprio non va giù a Palladini che non assolve i suoi ragazzi. «E’ inutile che ci giriamo intorno: il gol preso nel recupero è da polli e questo aumenta il rammarico, perché siamo stati noi a sfiorare a più riprese il vantaggio, abbiamo costruito delle palla-gol davvero importanti. La prestazione è stata positiva, però non ci ripaga perché non abbiamo il conforto dei punti. E dire che il risultato è bugiardo non serve a nulla, siamo davvero molto amareggiati».
Il gol sbagliato da Varas e il salvataggio di Tait su Gondo sono le occasioni più importanti avute dal Teramo al Druso di Bolzano. Il Sudtirol si è salvato e ha piazzato il colpo del ko al 92’. Palladini ripensa alle chance fallite e sa che bisogna fare di più. «Quando costruisci certe occasioni ma non le trasformi in gol, poi per una legge non scritta nel calcio vieni punito. E’ successo anche a noi, in una gara con poca sofferenza da parte nostra. E’ un peccato tornare a casa senza punti, la rabbia è davvero tanta. Fatico a trovare le parole», ripete uno sconsolato Palladini, «per descrivere il mio stato d’animo e di tutto il gruppo. Sinceramente, perdere in questo modo fa molto male».
Adesso il Teramo deve subito rialzare la testa e non piangere sul latte versato. Certo, la situazione di classifica è sempre delicata e qualcosa continua a rischiare la formazione biancorossa, ma non bisogna abbassare la guardia. E sarà fondamentale trasformare la rabbia di questo momento in energia positiva a partire da domenica, quando al Bonolis (fischio d’inizio ore 16,30) arriverà la Triestina. Gli alabardati, dal canto loro, cercano punti per consacrarsi in zona playoff ma le motivazioni teramane dovranno fare la differenza.(s.t.)

