L’Amatori doma Nardò Potì e Serafini sugli scudi

I biancorossi al PalaElettra si aggiudicano la prima partita contro i salentini Gara sempre in pugno per i pescaresi. Domani sera si torna in campo
PESCARA. Parte col piede giusto l’Amatori Pescara nelle semifinali play off. In una partita che ha richiamato al PalaElettra un pubblico numeroso, i ragazzi di Rajola hanno piegato 81-77 la temibile Edil Frata Nardò in gara 1 della semifinale. Classica partita da play off, con buoni ritmi, combattività adeguata, ed un equilibrio durato fino alle battute finali, anche se i pescaresi hanno guidato nel punteggio per quasi tutta la gara, a parte alcuni minuti al rientro nella terza frazione, quando gli ospiti hanno recuperato e si sono portati avanti. Ma la reazione non è mancata, ed un buon apporto è venuto soprattutto da Potì (che ha giocato con maschera protettiva), Serafini e Pedrazzani, in una serata in cui non è mancato carattere e attenzione difensiva.
Nardò ha mostrato tutta la propria esperienza; è partita in sordina ma ha poi ritrovato gli equilibri, tirando da fuori meglio dei pescaresi, ma subendo per lunghi tratti i ritmi ed i recuperi degli avversari. Parte bene l’Amatori con una buona e attenta difesa; in attacco conclude preferibilmente con penetrazioni e contropiede frutto di recuperi, con Potì in grande spolvero. Sull’altro fronte è Zampolli a ispirare il gioco ma le percentuali non soddisfano nonostante le rotazioni; sono i pescaresi a condurre per tutta la prima frazione che si chiude sul 20-14. Un vantaggio che perdura per tutto il secondo quarto, toccando l’apice al 15’ (34-19 – massimo vantaggio) sulla spinta di Carpanzano e ricorrendo in parte alla difesa a zona, mentre gli avversari guadagnano qualcosa sotto canestro con Bjelic. Quarta alza il quintetto nella terza frazione mandando in campo Bjelic e Visentin oltre a Drigo, i pescaresi sono costretti a giocare da fuori con scarse percentuali, e sbagliano alcune conclusioni da sotto. Nardò sorpassa (43-50 al 25’) con Zampolli e Drigo ma l’Amatori trova la forza per recuperare, e la partita torna in perfetto equilibrio. E questa volta nell’ultimo quarto i padroni di casa riescono a gestire adeguatamente l’esiguo vantaggio in un’ultima frazione molto emozionante, giocata con alternanza di difese su entrambi i fronti, e con aumentata aggressività. I ragazzi di Quarta si avvicinano minacciando il recupero, ma non riescono nel sorpasso; trovano adeguata opposizione in Serafini e Pedrazzani in particolare, nonostante i canestri dell’ex Drigo e nel finale di Provenzano. Falli sistematici e conseguenti tiri liberi alla fine premiano i pescaresi, sufficientemente attenti e precisi al punto giusto fino alla sirena, ma è stata dura. L’attenzione ora va a gara 2 di domani sempre al PalaElettra (ore 21).
Paolo Toro
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