L’Amatori ora vuole espugnare anche il PalaElettra

4 Novembre 2017

PESCARA. L'imbattibilità esterna deve ora essere confermata dal ritorno alla vittoria interna. L'Amatori, che ha fatto proprio il derby di Teramo con sufficiente autorevolezza, ha evidenziato un...

PESCARA. L'imbattibilità esterna deve ora essere confermata dal ritorno alla vittoria interna. L'Amatori, che ha fatto proprio il derby di Teramo con sufficiente autorevolezza, ha evidenziato un gruppo determinato, attento in difesa, e capace di reagire al ritorno degli avversari, riuscendo a gestire a dovere il vantaggio accumulato. E soprattutto segnali positivi sono venuti dalla panchina con l'apporto di Bini e dei giovanissimi D'Eustachio e Del Sole, che hanno saputo sopperire alle premature rotazioni per falli di Caverni e Capitanelli fino alle fasi finali della contesa. Una prestazione che ha spazzato via i malumori emersi dopo le gare interne perse con Ortona e Porto Sant’Elpidio, giocate in chiaroscuro davanti ad un pubblico amico sempre più numeroso. Ha ritrovato il sorriso il tecnico Stefano Rajola, che aspetta ora solo di violare il campo di casa debellando una situazione forse più psicologica che tecnica. Ora si profilano due opportunità interne consecutive (Nardò e Val di Ceppo) che possono riallineare morale e classifica alle aspettative. «E' stata importante la continuità e l'attenzione avuta per tutta la gara», afferma Rajola, «e il buon apporto dei giovani: abbiamo tenuto in campo per 28 minuti un ragazzo appena diciottenne (D'Eustachio). Quando riusciamo a rispettare tutto quello che prepariamo in settimana, senza sottovalutazioni o cali di concentrazione, facciamo sempre bene, e quest'anno si è visto sempre in trasferta, di meno in casa». Occorre adesso sfatare il tabù del Palaelettra, e non sottovalutare domenica il Nardò. «E’ una squadra ostica con giocatori di categoria che stanno facendo bene», prosegue il tecnico. «Ma conosco bene le nostre potenzialità: il fatto è che dobbiamo dimostrarle anche in casa, con più concentrazione».
Paolo Toro
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