L’Amiternina sconfitta a Fano recrimina per un gol-beffa al 94’

8 Febbraio 2016

FANO. Un gol in coda al recupero condanna l’Amiternina a una sconfitta ingenerosa. Lo 0-0 che ha resistito fino alla carambola favorevole a Nodari avrebbe premiato la gara accorta della squadra di...

FANO. Un gol in coda al recupero condanna l’Amiternina a una sconfitta ingenerosa. Lo 0-0 che ha resistito fino alla carambola favorevole a Nodari avrebbe premiato la gara accorta della squadra di Angelone che, al cospetto di un Fano poco incisivo, aveva di molto limitato il numero di pericoli.

Disposti con il solito 4-3-3 che si trasforma in 4-1-4-1 nella fase di non possesso, i giallorossi sono riusciti a nascondere anche le numerose assenze. Gente come Mucciarelli e Lenart dietro, Petrone a centrocampo e Pantarotto in porta, dove però il reinserimento di Di Vincenzo si è rivelato provvidenziale.

Almeno nella prima metà di partita l’Amiternina ha anche provato a replicare. Tutta votata al contenimento, invece. è stata la ripresa, quando l’Amiternina ha continuato a rischiare poco e nonostante la pressione insistente dei padroni di casa, che hanno fallito il gol da due passi con Ambrosini (52’) e non sono poi andati oltre un paio di spunti di Gucci.

Il recupero è stato però amarissimo. L’arbitro Moro ordina tre minuti in più, poi allunga di altri due perché tra l’infortunio a Torbidone e la sostituzione se ne sono giocati una minima parte. E allora Terrè si crea sul destro quella che sembra l’ultima opportunità frustrata dalla traversa. Sull’angolo successivo, però, toccano un difensore e Di Vincenzo prima che Nodari la spinga in porta. Alla ripresa Moro nega agli ospiti il diritto di battere l’ultima punizione. Già espulso, Angelone non ci sta: “Gara indirizzata dall’arbitro. Un vero peccato perché i ragazzi l’avevano giocata alla grande». (p.g.)