L’Angolana si gode la Coppa e strizza l’occhio alla serie D

Eccellenza, i nerazzurri alla fase nazionale: chi vince viene promosso Il tecnico D’Eustacchio: «Felice per la squadra». Corvacchiola: che emozione
CITTA’ SANT’ANGELO. Sarà la Rc Angolana a rappresentare l'Abruzzo nella fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. Aggiudicandosi infatti la finale di mercoledì scorso con il San Salvo, i nerazzurri non hanno solo aggiunto un ulteriore trofeo (peraltro inedito) nella loro ricca bacheca, ma anche acquisito il diritto ad andare avanti nella manifestazione. Impresa non da poco, se si considera che in caso di successo finale, per la squadra vincitrice si aprirebbero addirittura le porte della serie D. «Per il momento ci godiamo il traguardo appena raggiunto. Alla Coppa torneremo a pensare a tempo debito, visti gli imminenti impegni di campionato».
A parlare così è la presidentessa della Rc Angolana Nicla Corvacchiola, in carica dal settembre scorso, ma da anni inserita nel mondo del calcio per via dei suoi trascorsi quale amministratore delegato del Pescara. «Nonostante abbia assistito a tantissime gare, è stato comunque emozionante vedere i miei ragazzi alzare la Coppa al cielo. Un trofeo sofferto ma meritato, arrivato attraverso i calci di rigore. Un ulteriore momento di crescita per la nostra squadra, zeppa di under, come per lo stesso club, che sui giovani punta da sempre, tant'è che anche quest'anno è in testa a quasi tutte le categorie a cui partecipa». Ciliegina sulla torta, la presenza sugli spalti, dell'ex trainer biancazzurro Giovanni Galeone: «Un amico di vecchia data», svela la Corvacchiola, «che ho incontrato a Pescara nei giorni scorsi ed ho invitato allo stadio. Mi ha fatto piacere seguire accanto a lui la finale, anche perché ci ha portato bene».
Ercole D'Eustacchio, allenatore della formazione nerazzurra, è un altro che Galeone lo conosce bene: «È stato», conferma, «mio allenatore ai tempi in cui guidava la Spal. Peccato non abbia potuto salutarlo», si lamenta D'Eustacchio, costretto dall'influenza a seguire da casa la finale: «Un'esperienza nuova, per me, ed è stata dura, soprattutto in occasione dei rigori, seguiti in diretta telefonica tramite Andrea (Masciangelo, il team manager). Per fortuna è andata bene ed ora possiamo tornare a concentrarci sul campionato. Una grande prova di maturità da parte dei miei ragazzi, che ci tenevano a far bene, al cospetto di un avversario di valore. Sono contento soprattutto per loro, che vedono ripagati i sacrifici quotidiani, e per la presidentessa, che si è tuffata in questa nuova avventura con grande entusiasmo, contagiando un po' tutti».
L'ultimo intervento è del team manager Andrea Masciangelo, altro volto nuovo della Rc Angolana 2014/2015, proveniendo dalla vicina Francavilla. «Felice e fiero di far parte di questo sodalizio», sottolinea l'interessato diretto, «che ho sempre ammirato per come si muove in ambito giovanile. Anche la prima squadra sta facendo bene ed il recente successo in Coppa ne è la riprova». Successo caratterizzato però da alcune lamentele di parte sansalvese: «Mi sono parse eccessive, dato che se qualche errore c'è stato, da parte dell'arbitro, è stato a scapito di entrambe le contendenti. A riprova che la nostra è stata un'affermazione più che legittima».
Stefano De Cristofaro
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