L’Aquila, è il giorno della serie D

I rossoblù battendo il Capistrello possono festeggiare. In Angolana-Sant derby della famiglia Cichella
LANCIANO. Ci siamo quasi! Secondo match-point per la capolista L'Aquila, che dopo aver mancato il primo domenica scorsa ci riprova di nuovo.
Avendo, però, stavolta il destino nelle proprie mani: in caso di vittoria infatti la promozione in serie D con tre turni di anticipo sarebbe matematica. A prescindere dal risultato del Giulianova, di scena a Castelnuovo. In trasferta gioca anche la squadra di Epifani, opposta al Capistrello: si giocherà però al Manfredo Profeta di San Benedetto dei Marsi, che avendo una capienza di un migliaio di posti e ingressi separati meglio si presta a una sfida simile. Ovviamente il grosso degli spettatori verrà dal capoluogo, come confermano gli oltre 500 tagliandi polverizzati in prevendita dai supporters rossoblù, ai quali è stato riservato il settore Distinti (tribuna scoperta). Quanto alla formazione, problemi di abbondanza per mister Epifani, che avrà tutti a disposizione, così come appare buona la situazione in casa giuliese, dove mister Cerasi, pur orfano degli acciaccati Maffioni, Mattia Cerasi e Scipioni, recupera Barbarossa (dalla squalifica) e i lungodegenti Tempestilli e Miocchi, oltre a Nicolas Lenoci, che in settimana ha ripreso ad allenarsi col gruppo. Rientri importanti, in vista di un rush finale, a proposito del quale conquistare oggi l'intera posta in palio contro l'ex giallorosso Federico del Grosso assicurerebbe, come minimo, il mantenimento dell'attuale +9 nei confronti della Rc Angolana, terza in graduatoria e attesa dal match interno con la pericolante Santegidiese. Derby in famiglia per mister Adolfo Cichella della Sant visto che il figlio Stefano milita nell’Angolana. Chiudere la regular season con un gap superiore ai sette punti garantirebbe infatti alla vice-capolista l'accesso diretto ai play off nazionali, facendo di conseguenza saltare la disputa di quelli regionali. Giochi fatti o quasi anche in fondo alla classifica, almeno per quel che riguarda le retrocessioni dirette. Dopo il Nereto potrebbe oggi toccare al Lanciano, che rischia di salutare anticipatamente l'Eccellenza anche in caso di vittoria sull'Ovidiana Sulmona, qualora l'Ortona dovesse tornare con i tre punti dal campo della Delfino Curi Pescara. Il discorso play out è invece legato a doppio filo con le vicende abruzzesi della serie D dove, a sei turni dalla conclusione, SN Notaresco e Vastese rischiano la retrocessione. Evenienza, questa, che avrebbe nefaste ripercussioni in Eccellenza, aumentando di due unità (da tre a cinque) il numero delle retrocedende (che sarebbero invece quattro qualora a scendere dalla serie D fosse una sola squadra), condannando di conseguenza ben tre (due nel caso di una sola abruzzese retrocessa dalla D) delle quattro partecipanti ai play out, la cui disputa è anch'essa legata alla regola dei distacchi (che non devono superare i sette punti) tra la 13ª e la 16ª e tra la 14ª e la 15ª classificata.
Athletic. Il presidente dell’Athletic Lanciano, che milita in Prima categoria, non è più Michele La Scala, ma Fiorello Pantaleo.
Stefano De Cristofaro

