L’Aquila è irriconoscibile: prende 5 sberle dalla Samb

30 Settembre 2024

Debacle davanti a 800 tifosi al seguito, va sotto e rimane in 10 senza lottare

SAMBENEDETTESE 5
L’AQUILA 0
SAMBENEDETTESE (4-4-2): Orsini 6; Zini 6.5, Pezzola 6.5, Gennari 6.5, Orfano 6.5 (40’ st Tataranni sv); Baldassi 7 (16’ st Battista 6), Guadalupi 6.5 (31’ st Paolini 6), Candellori 6.5, Kerjota 8 (35’ st D’Eramo sv); Lonardo 7.5; Eusepi 8 (28’ st Moretti 6). A disp. Semprini, Chiatante, Toure, Cantarini. All.: Palladini 8.

L’AQUILA (4-2-3-1): Michielin 5.5; Gueli 5 (8’ st Tatullo 5.5), Alessandretti 5 (8’ st Casella 5.5), Brunetti 5, Di Santo 5.5 (28’ st Zuccherato 5.5); Del Pinto 5, Mantini 4.5; Banegas 5.5, Belloni 5, Giampaolo 5 (1’ st Giandonato 5.5); Keita 5 (1’ st Misuraca 5.5). A disp. Negro, Guidobaldi, Mancini, Russo. Allenatore: Pagliari 5.5.

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta 7.
RETI: 30’ pt Baldassi (S), 36’ pt su rig. Eusepi, 8’ st Lonardo (S), 14’ st Kerjota (S), 24′ st Eusepi (S),
NOTE: Giornata di sole, campo in buone condizioni. Spettatori 6.624. Espulsi: 37’ Mantini (A) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Orfano (S) Mantini (A) Alessandretti (A) Banegas. Angoli: 4-8. Recupero: 0’ pt, 0’ st.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Una debacle. Totale. L’Aquila letteralmente distrutta, torna a casa con un passivo pesantissimo da San Benedetto del Tronto. Quasi 7mila tifosi (800 arrivati dall’Abruzzo) si stropicciano gli occhi per quanto è bella la compagine marchigiana ed, allo stesso tempo, certificano la domenica storta degli abruzzesi. In realtà per mezz’ora non è successo assolutamente nulla ma, si sa, in queste partite basta un episodio per cambiare il verso della gara. E così è stato anche stavolta.
L’Aquila, che si è presentata in campo con una formazione offensiva, non ha avuto nessun timore reverenziale. Tutt’altro. Si è battuta in avvio con determinazione e forza d’animo. Passata la mezz’ora, però, è cambiato tutto. E’ stata determinante, ovviamente, anche l’espulsione al 35’ di Mantini perché ha ridotto in dieci gli abruzzesi favorendo lo show della Samb.
E nella ripresa le cose sono addirittura peggiorate perché i padroni di casa hanno pigiato l’acceleratore fino al 5-0. Poi forti di un vantaggio spropositato e di un uomo in più hanno abbassato le marce concludendo senza problemi la partita. Per la Samb un trionfo, per L’Aquila una domenica da cancellare in fretta.
Si comincia con uno squillo di Kerjota che libera il mancino dal limite dell’area di rigore. Palla alta non di molto. Gli abruzzesi sembrano vispi, punizione di Banegas deviata in angolo all’11’. Poi, dopo quasi mezz’ora di nulla stratosferico, la Samb decide di premere l’acceleratore. E cominciano, allo stesso tempo, i guai per gli ospiti. Al 29’ Baldassi riceve da Guadalupi e spedisce un dardo avvelenato su cui Michielin non riesce ad intervenire: 1-0.
Il gol è una mazzata ed i marchigiani ne approfittano per aumentare i giri. Minuto 35, Mantini atterra Lonardo in area di rigore: rosso per il centrocampista aquilano e rigore che Eusepi trasforma: 2-0. Il capitano della Samb mette a segno il terzo rigore consecutivo. Un tiro di Banegas (44’) bloccato in due tempi da Orsini poi la fine del primo tempo senza recupero.
Nella ripresa le cose peggiorano. Subito un tiro di Kerjota, su sponda di Eusepi, Michielin salva in angolo. Poi, all’8’, altro angolo per i marchigiani, Kerjota crossa sul palo lontano per Lonardo che tocca di testa, palla sul palo e quindi in rete: 3-0. L’Aquila sparisce dal campo. Al 14’ Kerjota, in contropiede, coglie la difesa abruzzese sbilanciata e, a tu per tu con Michielin, non sbaglia: 4-0. La Samb è straripante, L’Aquila va in tilt. Al 20’ angolo di Kerjota per Gennari, colpo di testa e palla a sfiorare il palo. Non è finita. Minuto 24 Eusepi, sul secondo palo, su cross di Kerjota, mette dentro il 5-0.
Adesso è proprio finita perché la Samb in vantaggio 5-0 e con un uomo in più non ha più nulla da temere. La gara si trascina fino al 90’. L’arbitro emette il triplice fischio senza neanche assegnare recupero. La partita aveva già detto tutto.
Giorgio Rossi
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