L’Aquila, a Forlì botta e risposta con Pacilli e Corapi

Rossoblù in vantaggio e rimontati, poi il pari su rigore Sandomenico colpisce un palo e fallisce il gol del ko
Botta e risposta. L’Aquila esce indenne da Forlì e strappa un punto (2-2) in una partita rocambolesca: netta supremazia territoriale nei primi minuti e vantaggio di Pacilli, poi pareggio e sorpasso dei padroni di casa su palla inattiva, definitivo 2-2 con un rigore di Corapi generato da un’ingenuità dei romagnoli.
Zavettieri schiera i suoi con il consueto 3-4-3, Corapi è il leader in mediana e Perna il terminale offensivo, con Pacilli e Sandomenico pronti a innescarlo. Rossi, in piena emergenza e con i due attaccanti titolari Docente e Melandri reduci da infortunio e in panchina, si affida al 4-4-2: il difensore Drudi scala a centrocampo e davanti spazio alla giovanissima coppia Forte-Castellani.
Gli abruzzesi partono con il piede pigiato sull’acceleratore, prima occasione al 3’ con una punizione di Corapi che si spegne tra le braccia di Scotti. I padroni di casa rispondono con Forte, che prova il tiro dal limite dell’area senza impensierire Zandrini.
Al 7’ L’Aquila è già in vantaggio: azione personale di Pacilli sulla destra, Fantini e Guidi restano di sasso, tiro a incrociare e pallone in rete. Sbloccata la partita, la squadra di Zavettieri sembra smarrire l’ardore iniziale. E allora ne approfitta il Forlì, che trova il pareggio dopo una manciata di minuti: angolo di Arrigoni, sponda di Fantini per Forte, che batte Zandrini da posizione ravvicinata.
Tutto da rifare per L’Aquila. Gli abruzzesi vanno in difficoltà e si affidano alle incursioni di Pacilli e Triarico sulla fascia destra, mentre sul versante opposto Sandomenico incide poco. Il Forlì, rimaneggiato e privo di sei giocatori, prende fiducia. Turi mette i brividi a Zandrini con un tiro cross dalla sinistra, per i rossoblù – in maglia bianca – si fa notare il neoentrato Ceccarelli (in campo al posto di Perna) con una conclusione dalla distanza troppo debole. Nei minuti di recupero del primo tempo esce dal letargo Sandomenico, che si rende protagonista di una pregevole azione personale, due avversari saltati e palla che termina sulla base interna del palo.
Occasione sfumata, nella ripresa è il Forlì a partire meglio. Catacchini sfugge a Pedrelli sulla fascia, tiro di poco a lato. Poi, al 5’, i padroni di casa raddoppiano: nuovo calcio d’angolo di Arrigoni, stavolta è Djuric a svettare e battere Zandrini. La reazione dell’Aquila è tutta in una serpentina di Sandomenico, dribbling ai danni di Catacchini e tiro che lambisce il palo. Le due squadre sembrano stanche, ma i rossoblù sfruttano un regalo dei padroni di casa e si portano sul 2-2: Catacchini prima sbaglia un passaggio, poi rincorre Pedrelli e lo falcia da dietro: rigore netto che Corapi trasforma spiazzando Scotti.
La partita si riaccende, Zandrini salva gli abruzzesi con una parata su un sinistro da fuori di Fantoni.
Nei minuti finali Sandomenico ha sui piedi la palla della vittoria, ma tira fuori a tu per tu con Scotti. Così L’Aquila deve accontentarsi del pareggio.
Giuseppe Catapano

