L’Aquila a San Marino va in vantaggio e subisce il ribaltone

15 Febbraio 2015

Gara in altalena in casa dell’ultima in classifica. A segno Pozzebon e Del Pinto, poi la traversa e il gol annullato

SAN MARINO. È una sconfitta che ha dell’incredibile quella che L’Aquila rimedia ai piedi del monte Titano.

Contro l’ultima in classifica, in palese crisi mentale dopo le due rimonte subite da Ascoli e Santarcangelo, la truppa di Zavettieri prima va in vantaggio, poi controlla ma all’inizio della ripresa cade vittima di un inspiegabile black-out che porta i padroni di casa sul 2-1. A pareggio raggiunto i tre punti sembrano vicini, ma l’uomo di fantasia del San Marino, Sensi, s’inventa un gol che a queste latitudini si vede raramente. Zero punti, verdetto inaspettato.

Si inizia ed è la squadra che viaggia a tenere il pallino in mano, ma Virdis (destro secco al 7’) e Pacilli (sinistro all’8’) non incidono. Al 18’ però L’Aquila va in vantaggio: tanto merito al cross dalla destra di Pacilli e al colpo di testa vincente di Pozzebon, ma la difesa di casa era davvero troppo ferma.

Spaventato ma non messo ko, il San Marino prova ad alzare il baricentro e in parte ci riesce. La sensazione, nella seconda parte di primo tempo, è che la squadra aquilana giochi un po’ al gatto col topo. In sintesi: con un pizzico di spinta in più potrebbe arrivare il doppio vantaggio, invece prevale la voglia di controllare gli attacchi del San Marino. I padroni di casa, prima timidamente e poi con sempre maggiore convinzione, ci provano con Soligo (colpo di testa alto al 27’ e sinistro deviato in angolo al 31’), Diawara (piatto destro parato a terra da Zandrini) e soprattutto Sensi (punizione con destro a giro vicino all’incrocio al 37’). L’1-1 però non arriva e la missione, almeno per il momento, è compiuta.

Non così nel secondo tempo. Di ritorno dagli spogliatoi, in un amen, il tecnico di casa Tazzioli va con Varone e La Mantia per un buon Soligo e un pessimo Dia Pape.

Al 7’ arriva il pari e l’autore è Cuffa, il cui piatto destro da fuori area buca Zandrini e dà il «la» a un finale da fuochi d’artificio. Poi Cruz sfiora il vantaggio, Sensi lo scrive a referto con un bel colpo di testa su cross di Musetti (che però spinge in maniera evidente Pacini) al quarto d’ora (2-1). L’Aquila è inspiegabilmente in bambola ma il San Marino sceglie di chiudersi, con Fogacci, al posto della punta Musetti, che va a formare la difesa a cinque. I ragazzi di Zavettieri ci provano in maniera confusa ma costante e il pari arriva: punizione di Corapi dalla destra al 27’, svetta Del Pinto, palo interno e gol.

La sensazione adesso è quella di un San Marino impaurito e dell’Aquila pronta al sorpasso (Del Pinto prende anche la traversa). Invece succede il contrario e Sensi fa vedere che con la Lega Pro non c’entra niente. Il numero 10 sammarinese s’inventa un gran sinistro a incrociare al 44’ e il 3-2 è scritto.

C’è ancora tempo e il 3-3 finirebbe anche dentro alla porta di Caio Secco, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente il gol di Carini. È il 50’, finisce col San Marino che festeggia.

Loriano Zannoni