L’Aquila a Viadana, esordio da brividi

24 Luglio 2015

Il calendario del campionato di Eccellenza di rugby vede i neroverdi in trasferta nella prima e poi due in casa al Fattori

L’AQUILA. Esordio a Viadana. La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato il calendario del prossimo Campionato italiano d’Eccellenza, con L’Aquila Rugby Club che nella prima giornata del 10 ottobre, giocherà sul terreno dello Zaffanella contro i gialloneri, guidati nel reparto degli avanti dall'ex Ulisse Gamboa e che nei giorni scorsi hanno ufficializzato l'arrivo del seconda linea argentina Adolfo Caila, protagonista con la maglia aquilana nelle ultime stagioni.

«Nei due anni a L'Aquila credo di essere migliorato in attacco alla ricerca di metri sul terreno con il pallone in mano», ha dichiarato Caila ai suoi nuovi tifosi, «quindi spero di poter dare un contributo importante».

Subito dopo, L’Aquila giocherà le due partite consecutive casalinghe, con l'esordio stagionale sul prato del “Fattori” il 16 ottobre contro il Petrarca Padova, in una delle classiche del rugby italiano, e sette giorni più tardi contro il forte Mogliano, tra le candidate al successo finale.

Il XV aquilano proseguirà poi il suo cammino con la trasferta al Battaglini di Rovigo, contro i rossoblù vice campioni d'Italia, e in casa con le Fiamme Oro, che tra i tanti ex da questa stagione può disporre anche del pilone paganichese Stefano Iovenitti.

Il 28 novembre, alla sesta giornata, la sfida proibitiva nella tana dei campioni in carica del Calvisano, che hanno annunciato l'acquisto di due giovani promettenti dalla Polisportiva L'Aquila, il pilone capitano della Nazionale Under 18, Marco Riccioni, e il mediano di mischia classe 1996 Riccardo Raffaele, che si è messo in luce con la Nazionale Under 20 nell'ultimo mondiale di categoria, che si è disputato in Italia.

Subito dopo L’Aquila avràdue partite da non fallire, che mettono in palio punti fondamentali per la permanenza nella categoria.

Al Fattori nell'ultima sfida del 2015 contro i neopromossi Lyons Piacenza, per quella che rappresenta una rivincita per gli emiliani della finale in serie A vinta dagli aquilani a Parma; e il giorno dell'Epifania, unico turno infrasettimanale, nella capitale contro la formazione della Lazio.

L'Aquila Rugby Club chiuderà il girone di andata al Fattori contro il San Donà, che può annoverare anche la terza linea Mattia Catellan, reduce da un buon campionato proprio nel capoluogo d'Abruzzo.

I neroverdi, affidati a Ludovic Mercier e Dragos Niculae, come obiettivo principale devono conquistare la salvezza, cercando di migliorare la classifica dello scorso anno, chiusa con due soli successi e al penultimo posto, ultimo utile per evitare la retrocessione.

Un anno dal quale ripartire, ma anche da dimenticare sotto il profilo dei risultati. La formula del massimo campionato nazionale rimane inalterata, con un girone unico all’italiana, con partite di andata e ritorno tra le dieci squadre partecipanti. Al termine della stagione regolare, si qualificheranno alle semifinali le prime quattro, che si affronteranno in gare di andata (7/8 maggio) e ritorno (21/22 maggio), la quarta contro la prima e terza contro seconda.

Le vincenti del doppio turno si affronteranno in gara unica, sabato 28 maggio 2016, nella finale che assegnerà il titolo di Campione d’Italia 2015/2016.

Dai pronostici della vigilia soprattutto L'Aquila, Lazio e Piacenza dovranno guardarsi le spalle, per evitare l'ultima piazza che porta alla retrocessione in Serie A. Tra le novità stagionali, un anticipo in diretta televisiva su Rai Sport 1 HD, che si giocherà il venerdì sera alle 19.30, invece del posticipo della domenica pomeriggio, come è avvenuto negli ultimi campionati. Ma come si prepara L’Aquila ad affrontare la nuova stagione? I presupposti per fare meglio ci sono, anche se – purtroppo – il presidente Mauro Zaffiri è sempre costretto a fare i salti mortali per cercare di reperire i fondi necessari per cominciare una nuova avventura. I costi sono sempre elevati, le trasferte lunghe e allora ci si affida a giovani di talento, ma che spesso mancano di esperienza e una volta che l’hanno acquisita, migrano in altri lidi.

Tommaso Cantalini

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