L’Aquila affonda, tifosi contro calciatori
I rossoblù cedono in 14 minuti al Siena, parapiglia tra Sandomenico e Chirieletti e un gruppo di tifosi. Indaga la polizia
L’AQUILA. Finisce nel modo peggiore. Il campo ha appena espresso il suo verdetto (passa il Siena 1-2), L’Aquila se ne sta andando dritta dritta verso i play out. Ma dopo la doccia comincia un’altra partita. Due calciatori – Sandomenico e Chirieletti – e alcuni familiari sfilano verso Porta Castello per riprendere le auto. Ci sono i tifosi. Volano parole grosse, c’è un contatto fisico. La polizia argina a fatica il parapiglia, con il gruppo di ultrà che diventa sempre più folto. Le auto dei tesserati vengono scortate fuori città dalle auto della polizia. Indaga la Digos.
Scintille che in campo, invece, mancano del tutto. Il cambio in panchina, con l’esordio di Modica al posto dell’esonerato Perrone, non cambia il corso delle cose. In campo, l’allievo di Zeman mescola le carte spostando Cosentini sulla linea di centrocampo ma alla fine il risultato è lo stesso: anzi peggio.
La sconfitta è di quelle che bruciano. L’Aquila è terzultima da sola con 29 punti, la salvezza diretta è quattro punti più avanti. I risultati delle altre (tra i quali alcuni davvero clamorosi) non lasciano sperare nulla di buono. La società, cambiato l’allenatore a quattro giornate dalla fine, sulla scorta degli umori della piazza che ha chiesto la testa di Perrone e l’ha avuta, non trova di meglio da fare che disporre il silenzio stampa. E sabato alle 17 c’è la trasferta sul campo del Rimini, attualmente a quota 33, un punto sopra il baratro. Un’altra partita da dentro o fuori. A seguire, le ultime due sfide, l’ultima in casa contro la Lucchese e la trasferta di Aprilia in casa della Lupa Roma. Un finale da brividi.
La gara contro la Robur Siena va in archivio già nei primi quattordici minuti, quando gli ospiti segnano due gol senza neppure spingere troppo sull’acceleratore. E poi si rintanano nella loro metà campo creando altre occasioni da rete non sfruttate a dovere. E L’Aquila? Il tentativo di Sandomenico dopo appena due minuti di gioco con un tiro che il portiere toscano manda in angolo è solo un’illusione, l’ennesima. Già al 7’ il portiere Scotti abbatte Yamga in area. Rigore e cartellino giallo, con Burrai che trasforma: 0-1. Dall’Aquila nessuna reazione. Sette minuti più tardi Pellegrini se ne va sulla destra, da dove lascia partire un cross più che un tiro, che beffa di nuovo Scotti per lo 0-2. Incredibile. L’unico sussulto sul fronte aquilano è un’iniziativa di De Sousa che conclude a rete, ma il portiere del Siena respinge anche stavolta. L’Aquila non sfrutta a dovere un paio di sgroppate, prima con Sandomenico e poi con Triarico.
Nel secondo tempo in campo Perna e Di Mercurio al posto di Cosentini e Chirieletti. Rozzi al 7’ si mangia un gol fatto davanti a Scotti. E sembra un segnale buono. Come oil rigore, che Triarico si conquista con un cross deviato con un braccio da Burrai. Dal dischetto Sandomenico dimezza lo svantaggio. C’è ancora il tempo per pareggiare, ma L’Aquila, a parte un giallo in area toscana per un tocco con le mani non rilevato, non ci prova nemmeno.
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