L’Aquila, anno nuovo ma vecchi vizi

Continua la serie negativa: otto gare e otto sconfitte. Il seconda linea Vaschi: sabato nel Trofeo d’Eccellenza daremo la svolta
L’AQUILA. Anno nuovo, risultati vecchi. L'Aquila Rugby ha iniziato il 2016 del campionato di Eccellenza con una pesante sconfitta sul campo della Lazio, inaspettata nelle proporzioni, che preoccupa per il prosieguo della stagione.
I neroverdi, ad una giornata dal giro di boa, con 8 sconfitte in altrettanti incontri disputati nel massimo campionato, rimangono relegati all'ultimo posto della classifica con un solo punto e sono diventati i maggiori candidati alla retrocessione in serie A.
«Abbiamo avuto un calo mentale dopo la seconda meta, ma l'impegno non è mancato», afferma Mattia Vaschi, seconda/terza linea classe 1994, «noi non abbiamo concretizzato le occasioni, mentre i nostri avversari sono stati più cinici». Le dimissioni in settimana del preparatore degli avanti Dragos Niculae, hanno portato comunque uno scossone nel reparto che, in attesa della nomina da parte della società del nuovo allenatore, è stato gestito dagli atleti più esperti. «La partita è stata preparata diversamente dal solito, per non dare riferimenti in touche», conferma Mattia Vaschi, che dopo essere rimasto fermo per infortunio nella prima parte di campionato, ha collezionato tre presenza, di cui due da titolare, in campionato ed altrettante nel Trofeo d’Eccellenza. «Gli avversari studiano al video i nostri schemi, così abbiamo cambiato alcuni movimenti e continueremo a farlo fino dell'arrivo del nuovo tecnico». Vaschi è alla seconda stagione nel massimo campionato, dopo l'esperienza con i Cavalieri Prato, ma ancora non ha assaporato il gusto della vittoria tra i grandi. «È brutto giocare senza vincere, ma noi ce la mettiamo sempre tutta», conferma l'avanti cresciuto nella Polisportiva L'Aquila, «sono felice di giocare nella squadra della mia città, lo scorso anno mi è servito per crescere anche livello personale».
Aumenta però la preoccupazione tra gli appassionati e l'entusiasmo è ai minimi storici. Il Club Vecchio Cuore Neroverde ha dovuto rinunciare a organizzare la trasferta nella capitale per mancanza di adesioni. E il pubblico potrebbe essere l'arma in più il 30 gennaio al Fattori, nel match di campionato contro San Donà (quart'ultima a 15 punti). «Non dobbiamo mollare e giocare al 100%», sostiene Vaschi, «San Donà è una squadra forte, ma se riusciamo a giocare come sappiamo possiamo metterli in difficoltà. L'obiettivo della salvezza è raggiungibile e ci dobbiamo credere fino all'ultimo perché il campionato è ancora lungo e faremo il possibile per giocarci al meglio tutte le partite». Sabato prossimo torna il Trofeo d'Eccellenza e il calendario, beffardo, prevede la replica del match al Giulio Onesti di Roma contro la Lazio. Oggi i neroverdi si ritrovano sul campo di piazza d'Armi agli ordini del tecnico Ludovic Mercier per riprendere gli allenamenti. Agli infortunati Mattoccia, Tamba, Casolari e Panetti si sono aggiunti il centro Angelini – ha rimediato uno strappo giovedì nel ritiro con la Nazionale Under 20 – e sabato sono usciti per infortunio il giovane estremo Giammarco Cialente e il numero 8 Ceccarelli, che dovrà sottoporsi a risonanza magnetica al ginocchio. «Sabato è importante vincere con la Lazio per la testa e il morale», conclude Vaschi, «anche se non non abbiamo possibilità per il passaggio del turno».
Tommaso Cantalini
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