L’Aquila, basta il pareggio per la finale con la Samb

Rossoblù dal 2-0 al 2-2 col Roma City, ma dopo i supplementari si fa festa
L’AQUILA. Bastava il pareggio e pareggio è stato. Anche se ci sono voluti 120 minuti. L’Aquila impatta 2-2, al Gran Sasso d’Italia, contro il Roma City e festeggia l’accesso alla finale play off di domenica prossima contro la Sambenedettese, a sua volta corsara nell’altra semifinale, quella in casa dell’Avezzano. Match in realtà dominato dagli aquilani per tre quarti di gara, con i gol di Banegas e Alessandro a certificare sul campo ciò che la classifica aveva già sentenziato. E invece l’undici di Maurizi rialza la testa quando i giochi sembrano ormai fatti e, con due gol nel finale, trascina la contesa oltre il novantesimo tra lo stupore dei 2.600 ieri presenti nel fortino rossoblù.
L’Aquila in campo con il consueto 3-4-3, con Marcheggiani che ritrova una maglia da titolare al centro dell’attacco, e la coppia Banegas-Del Moro ad agire sugli esterni. Roma City che si affida invece al 3-5-2, con Sparacello e il capocannoniere Di Renzo a tentare di fare male alla miglior difesa del campionato.
Match preceduto dalla festa dell’Aquila rugby, fresca di promozione in serie A, e dal minuto di raccoglimento per le cinque vittime di Casteldaccia, in provincia di Palermo. Poi si comincia con gli aquilani subito aggressivi e Del Moro che ci prova dopo appena trenta secondi, ma la sua conclusione termina a lato. Passano dieci minuti e tocca allora a Banegas sbloccarla: sterzata a rientrare sul mancino e stoccata di sinistro dal limite dell’area che si insacca all’angolino basso alla destra di Di Chiara per il vantaggio abruzzese. Al ventesimo fuga di Del Moro sulla sinistra, pallone in mezzo per Mantini che calcia a botta sicura laddove Di Chiara non può arrivare, ma c’è Codronaz sulla linea di porta a negargli la prima gioia stagionale in maglia rossoblù. A metà della prima frazione Michielin sbaglia però l’appoggio e pesca Sparacello che quasi non se l’aspettava, e che infatti calcia alto affrettando la conclusione. Al 28’ brutta tegola per L’Aquila. La mattonella è la stessa del gol, la sterzata pure, ma stavolta Banegas sente una fitta al ginocchio e si accascia a terra. Immediato l’intervento dei sanitari che lo aiutano a riprendere il gioco, anche se l’argentino non ce la fa e poco dopo chiede il cambio. Al suo posto Jonatan Alessandro, che al 39’ prova a non far sentire la mancanza del Pocho svettando su un corner dalla sinistra, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato. Quindi ci prova ancora Del Moro dai venti metri, ma il suo tiro viene deviato oltre la traversa dalla parata dell’estremo ospite.
Ripresa che si apre poi con L’Aquila subito avanti in cerca del raddoppio. Alessandro prova ad accontentarla su assist di Marcheggiani, trovando però la risposta di un attento Di Chiara, bravo ad andare giù sul diagonale dell’argentino. Al decimo ci prova ancora Del Moro, tra i più ispirati, che inganna tutto il Gran Sasso concludendo sull’esterno della rete. Pochi minuti più tardi ci pensa il direttore di gara a strozzare l’urlo del Gran Sasso, annullando per fuorigioco la rete di Marcheggiani imbeccato di tacco dal neoentrato Bellardinelli. A metà della ripresa tocca allora a Del Pinto rendersi pericoloso, anche se la sua conclusione a tu per tu con Di Chiara viene murata da quest’ultimo. Poco male, perché due minuti più tardi Del Pinto si fa perdonare arrivando per primo sulla corta respinta di Di Chiara dopo un tiro-cross di Bellardinelli. Il suo assist al centro viene raccolto da Alessandro, che mette dentro il pallone del 2-0 rossoblù. Partita chiusa e finale in tasca, o quasi. Al 38’ della ripresa Bonello scappa infatti sulla destra , mette al centro e pesca Di Renzo sul secondo palo: da quella posizione, per l’attaccante arancioblù, è una semplice formalità accorciare le distanze. Quando poi si aspetta solo il triplice fischio è invece Ingretolli a ritrovarsi solo davanti a Michielin e a stoppare la festa aquilana depositando in rete il pallone del pari. Poi un lungo recupero dove si gioca pochissimo per via dello scontro tra Brunetti e Gaeta, con quest’ultimo suturato a un sopracciglio e rientrato in campo con una vistosa fasciatura. Si va quindi ai supplementari. Inerzia però subito rovesciata dall’espulsione di Ferrante, che lascia il Roma City in inferiorità numerica. L’Aquila, a quel punto, gestisce, non rischia più niente e, anzi, prova a pungere affidandosi a un paio di conclusioni di Angiulli, entrambe fuori misura. Tanto basta ai rossoblù per chiudere sul 2-2 e guadagnarsi gli ultimi 90’ stagionali contro la Samb, in chiave ripescaggio. Nella prima giornata della poule scudetto il Campobasso vince 1-0 in casa della Pianese. Nei play out, l’United Riccione passa 3-2 a Tivoli (che retrocede in Eccellenza) e si salva.
Tommaso De Benedictis

