L’Aquila beffata, pari Avezzano

La capolista acciuffa l’1-1 al 96’ con l’implacabile Dos Santos, i rossoblù contestano l’arbitraggio
L’AQUILA. Match combattuto, cornice di pubblico delle grandi occasioni (superati 2.100 spettatori) e polemiche nel finale. Nel derby tra L’Aquila e Avezzano non è mancato proprio nulla. Il sentito big match del 10° turno ha visto la compagine marsicana acciuffare il pari nei minuti di recupero grazie a un gol del solito Dos Santos, dopo che la squadra del capoluogo aveva assaporato la gioia dei tre punti. Una beffa finale condita da polemiche. Il club rossoblù ha recriminato per la direzione di gara, in modo particolare per l’eccessivo recupero. L’arbitro aveva concesso 4 minuti di extra time, tuttavia l’incontro si è prolungato fino al 53’ e in quell’ulteriore supplemento è arrivato il pareggio avezzanese. L’Aquila ha contestato anche la mancata concessione di due calci di rigore: entrambi gli episodi dubbi nel secondo tempo, il primo per un fallo in area ai danni di Acosta e l’altro per un presunto tocco di mano di Zanon.
Il direttore generale Gianni Tuosto si sfoga: «Due rigori non concessi, un’espulsione del portiere loro non sanzionata per un’uscita scomposta su Ranieri e un recupero abbondantemente superato: tutto questo mi sembra troppo. A fine gara il guardialinee ci ha detto di aver fatto cenno all’arbitro che la gara era finita, ma che non lo ha ascoltato. Ammonizioni a casaccio come quella ad Acosta che ha preso pienamente il pallone. E non è solo oggi, perché è dall’inizio del torneo che conto torti importanti, come il rigore netto non dato contro il Cupello o un gol regolare annullato sullo 0-0 contro l’Alba. Ad oggi evidentemente non siamo simpatici. Chiediamo che ci sia giustizia sportiva e rispetto verso questi ragazzi che a ogni gara danno l’anima».
Tralasciando le contestazioni rossoblù, è stato un incontro che ha mostrato le grandi qualità delle due formazioni. Giampaolo nel suo 4-3-3 ha dovuto fare a meno di Di Ruocco e giocare con Palumbo, Acosta e D’Ercole in avanti, con Carbonelli mezzala. A sorpresa Torti, nel suo 4-3-1-2, ha schierato Di Paolo dal 1’ assieme a Dos Santos, con Braghini a supporto. Molto maschia la prima frazione, con le due difese impeccabili. Sul fronte biancoverde va sottolineata la sontuosa partita del grande ex Zanon, il quale ha diretto alla perfezione la retroguardia biancoverde. Nella ripresa mister Giampaolo, sostituendo Palumbo con Ranieri, è passato al 4-4-2 con L’Aquila che è riuscita a prevalere sul piano del gioco, andando vicina al gol con Acosta al 24’ e con D’Ercole al 30’.
Al 41’ il gol del vantaggio rossoblù. Carbonelli crossa in area e trova il colpo di testa vincente di Bedin. La curva locale esplosa di gioia. Il sorpasso in classifica sulla capolista Avezzano sembra cosa fatta. A quel punto i biancoverdi tentano il tutto per tutto. Torti schiera contemporaneamente tre punte centrali – Blanco, Pendenza e Dos Santos – e alla fine, dopo un’azione convulsa in area aquilana al 51’, proprio il bomber brasiliano è spietato sotto porta. Così i biancoverdi festeggiano per il prezioso punto ottenuto. L’Avezzano resta capolista dell’Eccellenza salendo a quota 24 punti, con L’Aquila a -1 dai cugini.
Biancoverdi che mercoledì affronteranno un altro derby, stavolta tutto marsicano, contro il Capistrello, mentre L’Aquila sarà ospite dell’Angolana. Il derby continuerà.
Pierluigi Trombetta
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