L’Aquila brinda con il Latte Dolce

I rossoblù sbancano Sassari con un gol per tempo. Farroni para un rigore, il raddoppio dopo l’espulsione di Pepe
SASSARI. Con qualche brivido L’Aquila ottiene tre punti d’oro sul campo di una pericolante e continua la sua corsa verso la vetta della classifica. Partita strana quella del Vanni Sanna, con gli ospiti che sembravano controllare agevolmente e i padroni di casa che, altresì, non riuscivano a produrre la loro solita manovra. Invece i rossoblù hanno rischiato di prendere gol e dopo l’espulsione di Pepe le cose si sono fatte più dure di quello che sembravano. Il gol di Brenci ha chiuso ogni discorso.
Si comincia con due calci d’angolo in rapida successione per i padroni di casa ma al 7’ si fanno vivi gli ospiti per la prima volta: sale in cattedra Arboleda, fluidificante di fascia destra, artefice di un ottimo scambio con Minincleri che sbaglia le misure del filtrante e non premia la brillante sovrapposizione del classe ’97. Al quarto d’ora le due compagini rifiutano l’affondo, si studiano, rimanendo bloccate nelle sabbie mobili del centrocampo alla ricerca di una breccia vincente. Morgia schiera un camaleontico 3-5-2 con i due esterni pronti a ripiegare in fase difensiva per dare maggiore solidità al reparto arretrato. Prima da titolare per Steri, acquistato dal San Teodoro. Il mediano sardo sembra essersi amalgamato perfettamente. Il Latte Dolce risponde con un 4-3-3 che diventa un 4-4-2 in fase di contenimento. In attacco, complice l’assenza di Usai, spazio a Scognamillo, Palmas e l’ultimo acquisto Canalini. Al 23’ arriva il gol per L’Aquila. Patacchiola si disimpegna in modo maldestro, perde un pallone a centrocampo e concede una ripartenza degli avversari che viene finalizzata prontamente da Russo. Pittalis, classe 2000, prova l’uscita disperata, ma l’attaccante è freddo sotto porta, lo dribbla e conclude a porta sguarnita. Inutile l’intervento in extremis di Delrio. Il Latte Dolce alza la testa. Mereu dalla bandierina trova solo, in mezzo all’area di rigore, Delrio, che apre il piattone, impattando di prima intenzione, ma non imprime forza al tiro. Ferroni è provvidenziale e, distendendosi elegantemente sulla sua destra, butta in angolo. Al 44’ Canalini si procura una punizione da posizione centrale. Calcia Delrio: inquadra lo specchio della porta ma non dà potenza e Farroni blocca.
Nella ripresa, al 4’ traversone teso di Cocco scavalca la difesa aquilana e arriva sui piedi di Canalini. L’attaccante emiliano calcia al volo, non trovando lo specchio della porta. Al 7’ Arboleda commette un’ingenuità: strattona Canalini dentro la propria area di rigore e l’arbitro Giordano di Novara concede il penalty. Dagli undici metri Farroni ipnotizza Canalini, mentre Morgia viene allontanato. Solo Latte Dolce in questi primi 15 minuti di gioco. I sassaresi attaccano. Due punizioni, in rapida successione, calciate da Mereu, alzano l’asticella. Al 16’ punizione per il Latte Dolce: calcia Mereu, Palmas in anticipo sul primo palo mette paura a Farroni. C’è solo una squadra in campo ed è la formazione di casa che dispiega nella metà campo avversaria un gran numero di uomini ma non riesce a intaccare la Maginot di maglie rossoblù. L’Aquila si affida a sporadiche, ma sempre pericolose, ripartenze. Al 33’ Cocco taglia in mezzo e recupera un pallone perso a pochi metri dalla lunetta dell’area di rigore avversaria. Pepe è approssimativo e rudimentale in marcatura, non temporeggia e dà una manata in faccia al capitano sassarese . Doppia ammonizione e aquilani in 10. I biancocelesti ci credono. Al 37’, però, ripartenza bruciante per gli ospiti: Minincleri trova la breccia sulla sinistra e serve nello spazio Brenci che accelera il passo, allunga su Cocco e anticipa Pittalis in uscita, mettendo il pallone alle sue spalle con un preciso pallonetto. Al 41’ altro pericoloso contropiede per L’Aquila: un lancio dalle retrovie manda in tilt la retroguardia sassarese. Valenti raccoglie il pallone, si accentra e si sposta il pallone sul destro, arrivando alla conclusione. Pittalis è magistrale, chiude il primo palo e respinge il tiro. Nel recupero Valenti ruba la scena. Azione fotocopia della precedente: doppia finta che lascia sul posto il difensore Delrio e tiro parato magistralmente dal 16enne Pittalis.
Fiorenzo Pala

