L’Aquila cade, il Giulianova resta in vetta

19 Settembre 2022

Davanti a oltre 1.200 tifosi decide un colpo di testa di Alessandretti su calcio d’angolo. È la prima sconfitta per i rossoblù

GIULIANOVA1
L’AQUILA0
GIULIANOVA: Boccanera; G. Lenoci (34’ st Barbarossa), Rinaldi (44’ pt Alessandretti), Tempestilli, Iacovoni; Fed. Di Paolo, Cerasi, Bracciatelli (24’ st La Barba); Bana, Rossi (9’ st Fra. Di Paolo), Ragni (24’ pt Maffione). A disp.: Di Giovannantonio, Elia, Di Giuseppe, N. Lenoci. All.: Cerasi.

L’AQUILA: Barbagallo; Bellardinelli, Scipioni, Brunetti, Tavoni; Scimia (17’ st Corticchia), Carbonelli, Diarra (38’ st Santirocco); Sarritzu (32’ st D’Ercole), Alessandro, Marchionni (23’ st Rei). A disp.: Mascolo, Cassese, Florindi, Miconi, Mantini. All.: Epifani.

Arbitro: Prencipe di Tivoli
Reti: 37’ st Alessandretti
Note: Ammoniti Diarra, Cerasi, Scipioni, Alessandro, Bellardinelli, Santirocco. Recupero 4’ pt, 5’ st

di Daniele Berardi
INVIATO A GIULIANOVA
Il Giulianova pesca dalla panchina il gol che manda al tappeto L’Aquila. La super sfida della 3ª giornata si decide a otto minuti dalla fine, su calcio d’angolo di Mattia Cerasi, quando l’inzuccata di Giovanni Alessandretti (al debutto stagionale) manda in estasi gli oltre 1.200 tifosi presenti al Fadini. E pensare che il difensore giallorosso era subentrato al 44’ del primo tempo, ma solo a causa dello scontro di gioco che ha costretto il compagno Alberto Rinaldi a chiedere il cambio. Un colpo di testa condanna L’Aquila al primo stop stagionale, dopo due vittorie di fila, e proietta il Giulianova in vetta alla classifica, a punteggio pieno, insieme alla sorprendente Renato Curi Angolana. La casella aquilana dei gol fatti resta vuota: non era mai successo, finora, nelle 4 uscite dei rossoblù tra campionato e coppa. E a fine gara si registrano i primi mugugni tra i tifosi, che chiedono una pronta reazione ai calciatori aquilani. Eppure gli uomini di Massimo Epifani, scivolati al 5° posto a pari punti col il Lanciano, avevano approcciato meglio la partita, sfiorando il gol dopo appena 15 secondi con un tentativo, strozzato, del bomber Jonatan Alessandro. L’ex Vastese, progressivamente anestetizzato dalla difesa giuliese, ha avuto tra i piedi anche un’altra palla gol, ma si è fatto ipnotizzare da un super intervento del portiere Boccanera al 38’. Il Giulianova ha creato poco, giusto un paio di tentativi sballati del fantasista Bracciatelli, in un primo tempo in cui Cerasi è stato costretto a due cambi forzati: al 24’ l’esterno Ragni va fuori per un problema alla caviglia e lascia il posto a Maffione; e, al 44’, Rinaldi si scontra con Marchionni, prende un colpo alla testa e lascia spazio all’uomo della domenica: Alessandretti. Nel primo tempo, però, lo spettacolo è tutto sugli spalti e lo offrono due tifoserie di categoria superiore. Il secondo tempo è addirittura più deludente del primo: il ritmo scende, la fatica sulle gambe si fa sentire e il pareggio senza reti pareva l’unico finale possibile per un lungometraggio che, almeno fino all’82’, aveva regalato pochissimi colpi di scena. Ma il Giulianova ha saputo aspettare pancia a terra, come un felino nascosto tra la vegetazione, il momento giusto per colpire. E all’82’ Alessandretti, su calcio d’angolo, fa valere i suoi 190 centimetri di altezza sorprendendo il portiere Barbagallo. È un gol che cambia volto alla sfida del Fadini, fa esplodere la festa del popolo giallorosso e consegna due certezze: il Giulianova, anche quest’anno, è autorizzato a sognare in grande; L’Aquila (che domenica sfiderà la Torrese) non è ancora la corazzata che vorrebbe essere.