L’Aquila, Ceccarelli: mi ispiro a Cerci

Il tecnico Pagliari si chiude nel silenzio stampa: non ha digerito le polemiche dopo il deludente pari d’esordio col Gubbio
L’AQUILA. L’Aquila ha chiuso col botto la sessione estiva di calciomercato, portando ai piedi del Gran Sasso il terzino sinistro ex Salernitana Andrea Giacomini e, sopratutto, il talento ex Lazio classe 1992 Tommaso Ceccarelli, che si è legato all’Aquila con un biennale, rifiutando l’offerta di diverse pretendenti.
Ceccarelli, una delle maggiori promesse della Lazio con cui nelle giovanili ha collezionato 34 presenze e 28 reti, vanta cinque presenze in B tra Juve Stabia e Lanciano nel 2012-2013 e l’ottima scorsa stagione in Lega Pro con il Feralpi Salò con cui è sceso in campo 27 volte, realizzando 7 reti. Abile sopratutto da ala sinistra, dotato di un gran tiro dalla distanza e di un dribbling stretto e preciso, l’ex biancoceleste è stata l’ultima ciliegina sulla torta di un mercato che nel complesso, può essere giudicato più che positivo e di sicuro in crescendo, rispetto a quello della passata stagione. Arriverà oggi e si aggregherà subito al gruppo.
«Ho scelto il club rossoblù perché sono stato subito intrigato dal progetto di una squadra importante e che ha fatto davvero un gran campionato lo scorso anno», spiega Ceccarelli. «I primi contatti ci sono stati una settimana fa, poi lunedì a Milano c’è stata l’accelerazione decisiva. A chi mi ispiro? Credo a Cerci. Ma quando ero alla Lazio ho cercato di rubare quanti più trucchi possibili a un giocatore straordinario anche a livello umano come Miroslav Klose».
Sull’arrivo dell’ex gioiellino del club laziale parla anche il patron Corrado Chiodi: «Di Nicola ci ha sempre abituato al colpo a effetto dell’ultimo minuto e non si è smentito neanche questa volta, con Ceccarelli. Sono proprio contento, mi sono informato sul ragazzo che è davvero forte e ha uno storico importante alle spalle».
Chiuso il mercato, la palla passa al tecnico Pagliari e ai giocatori che dovranno dimostrare sul campo il loro valore e farsi scivolare le prime polemiche stagionali piovute sulla squadra dopo il grigio pareggio senza gol col Gubbio. In questo senso a Pagliari sembrano non siano piaciuti i mugugni dopo il match contro gli umbri, tanto da decidere a sorpresa di chiudersi in questi giorni in silenzio stampa. Una scelta personale a effetto che si spera, servirà a ritrovare la giusta serenità. Anche perché è solo la prima di campionato.Per la truppa aquilana comunque, la prima occasione di riscatto è già dietro l’angolo e si chiama Ascoli, sabato alle 16.
Giammarco Menga
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