L’Aquila con la Samb per sognare ancora

La squadra di Cappellacci ritrova i marchigiani per la finale play off: dubbio Banegas. La vincente spera nel ripescaggio
L’AQUILA. Ultima uscita stagionale per L’Aquila. E che uscita. Allo stadio Gran Sasso d’Italia (attesi 4mila spettatori) l’undici di Roberto Cappellacci se la vedrà alle 16 con la Sambenedettese per una finale play off di serie D forse del tutto inutile. O forse no. Nel dubbio, gli aquilani avranno ancora una volta l’obbligo di puntare ai tre punti, e non solo per onorare fino in fondo un percorso già di sé esaltante. Occorre vincere contro i marchigiani e poi sperare di mettersi in coda dietro a Siracusa e Ravenna, le uniche due squadre a precedere gli aquilani nella griglia dei futuri, ed eventuali, ripescaggi. Poi, però, bisogna sperare pure che qualche squadra della serie C non abbia i requisiti, che qualche altra non riesca a iscriversi nonostante la retrocessione, e che non si mettano di mezzo le seconde squadre di serie A, con il Milan Under 23 ad andare proprio in questa direzione. Insomma, un terno al lotto sul quale resta obiettivamente difficile fare affidamento. Meglio restare concentrati sugli ultimi novanta minuti da giocare, al massimo 120, forse i più impegnativi di una stagione mai stata in discesa, se non altro sotto il profilo degli sforzi profusi. E poi vada come vada.
È così che la pensa il capitano Alessandro Brunetti, uno dei bastioni di quella che, a conti fatti, è stata la migliore roccaforte difensiva del girone F. «Ci teniamo a vincerla, anche solo per avere una possibilità in più se, per caso, qualche squadra dovesse non iscriversi», dichiara Brunetti alla vigilia, entrando poi nel dettaglio delle insidie correlate. «Visto che anche in caso di vittoria nei play off probabilmente non si verrà ripescati, sulla carta c’è sempre il rischio di poter avere dei cali di tensione durante la partita, ma noi ci teniamo a restare concentrati per tutti i novanta minuti e riuscire a portarla a casa. Sarà una partita difficile, dall’esito non scontato, anche perché il cambio di allenatore potrebbe aver dato loro la giusta scossa, quindi dovremo stare attenti». Poi aggiunge, sullo stesso mister Mancinelli: «Lo conosco, l’ho avuto come allenatore in seconda alla Recanatese e so che è bravo. Oltretutto, non ho mai vinto quando mi è capitato di affrontare squadre da lui allenate. Speriamo che stavolta possa finalmente rompersi questo tabù» è il suo auspicio. «Anche se sarà una partita complicata, in settimana li abbiamo studiati in video e li abbiamo riguardati anche nella rifinitura. In più, abbiamo il doppio risultato a nostro favore, cosa che immagino spingerà gli avversari a sbilanciarsi in avanti, costringendoli quindi a scoprirsi», con L’Aquila che potrebbe così approfittarne sulle ali degli esterni, tra cui però potrebbe mancare Banegas, oltre a Piscitella, Giuliodori e Origlio: «Il Pocho non ha preso parte alla rifinitura ed è stato a riposo per precauzione», conferma Brunetti. «Vedremo come risponderà il ginocchio. È da valutare». Capitano che torna, infine, sul suo contratto, in scadenza a giugno: «Non posso dire nulla sulla mia situazione contrattuale perché non se n’è ancora parlato con la società, né tantomeno ho avuto contatti con altre squadre. Adesso si dice che possa arrivare un nuovo ds (Micciola?, ndc) quindi immagino sarà un discorso a tre che si affronterà più avanti. Io, personalmente, mi auguro di poter proseguire qui all’Aquila, che per me ha la priorità. Però, ripeto, ci si penserà più avanti. Prima c’è una finale da giocare e da vincere».
La probabile formazione: Michielin, Pisciotta, Brunetti, Alessandretti, Bellardinelli, Di Santo, Del Pinto, Angiulli, Del Moro, Marcheggiani, Costa Ferreira.
Tommaso De Benedictis

