L’Aquila con la testa ai play out quasi inevitabili

La crisi dei rossoblù: non vincono da nove partite La cura-Modica non ha sortito effetti: attacco in crisi
L’AQUILA. Potrebbero essersi spente a Rimini, sulle conclusioni imprecise dei vari Ceccarelli, De Francesco e Sandomenico, le flebili speranze dell’Aquila di agguantare la salvezza senza passare dagli spareggi. I rossoblù hanno portato a casa un triste 0-0 contro una diretta avversaria per la permanenza in Lega Pro, collezionando numerose occasioni da rete e non approfittando della doppia superiorità numerica nel finale di gara. A mente fredda, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, i punti di distanza dalla salvezza diretta sarebbero ancora tre. In realtà, però, la prima posizione utile per evitare i play out è attualmente occupata dal Santarcangelo che ha gli scontri diretti a favore nei confronti degli aquilani (2-0 in casa e 1-1 al Fattori). Dunque, se i ragazzi di Modica dovessero ritrovarsi a pari punti tra due domeniche, sarebbero comunque costretti a disputare gli spareggi. In ogni caso, restano solo sei punti a disposizione ed è bene predisporsi già mentalmente a un maggio di fuoco per disputare gli spareggi per non retrocedere.
Quello che più preoccupa è lo scarso mordente dei rossoblù evidenziato anche a Rimini in mezzo al campo. Non sono mancate la voglia di fare e, come detto sopra, le occasioni per dare una svolta alla partita. Sembra, però, che manchi sempre qualcosa, al di là della mira difettosa sotto porta. Passaggi semplici sistematicamente sbagliati, difesa in perenne apprensione e un gioco che latita. Spesso ci si rifugia al lancio lungo per Sandomenico i cui movimenti, ormai arcinoti a tutti i difensori della Lega Pro, stanno diventando a dir poco prevedibili.
A Rimini, però, il tecnico Modica ha potuto constatare i progressi di Tommaso Ceccarelli, tornato titolare dopo quasi due mesi e autore di una buona prova. Nonostante una tenuta fisica ancora non ottimale, l’ex promessa della Lazio Primavera si è messo in mostra per alcune giocate che hanno creato superiorità numerica e che lo hanno portato a sfiorare più volte il gol del vantaggio. Potrebbe essere lui l’unico asso nella manica a disposizione dell’Aquila in ottica play out, a patto che abbia davvero superato i problemi evidenziati per gran parte del campionato sotto la gestione Perrone.
L’altra nota lieta è stata la prova del portiere Francesco Scotti che, aiutato forse dal ritorno in “patria” a Rimini, dove ha trascorso tre anni fondamentali della sua carriera, ha ritrovato se stesso mettendo a tacere le polemiche sul suo conto dopo la prestazione insufficiente contro il Siena.
Intanto, i rossoblù devono pensare a finire al meglio la stagione regolare. Domenica arriva la Lucchese per l’ultima partita al Fattori della fase regolare. Da valutare ci sono le condizioni di Cosentini (uscito malconcio nel secondo tempo contro il Rimini) e soprattutto di Bulevardi, che ha problemi a un ginocchio e cammina con le stampelle.
Giammarco Menga
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