L’Aquila, Corda pronto per il dopo-Zavettieri

2 Marzo 2015

Dopo il ko di Lucca, la società vuole capire i motivi che hanno portato la squadra a 15 punti dalla vetta. Oggi summit con i giocatori, poi la decisione sull’allenatore

L’AQUILA. Scricchiola da sabato sera la panchina di Nunzio Zavettieri che è ad un passo dall’esonero. Da indiscrezioni che filtrano dai componenti della società, nella giornata di oggi ci sarà un decisivo summit con squadra e allenatore per capire fino in fondo tutti i perché di questo terribile trend negativo.

L’idea iniziale sembrava quella di andare avanti almeno fino alla gara di mercoledì contro il Pontedera, ma non è escluso che oggi stesso venga comunicato al tecnico calabrese l’esonero. Al suo posto è infatti pronto a subentrare Ninni Corda, ex tecnico del Savona, che all’Aquila ritroverebbe Maccarrone e Virdis, entrambi allenati proprio lo scorso anno sulla panchina dei liguri.

In queste ore i contatti tra Corda e i rossoblù sono continui. Tra l’altro, l’allenatore di Nuoro era stato accostato alla panchina aquilana già a settembre (proprio assieme a Zavettieri) come sostituto dell’allora esonerato Giovanni Pagliari.

Intanto come recita il comunicato diffuso dalla società ieri mattina, L’Aquila da oggi è in silenzio stampa : "Alla luce della delicata situazione che sta vivendo la squadra, la dirigenza comunica che a partire da questo momento nessun componente della società, dello staff tecnico e della squadra rilascerà dichiarazioni a mezzo stampa. La decisione è stata assunta collegialmente per fare quadrato e affrontare al meglio la situazione".

Un momento difficile quello che sta vivendo il pianeta rossoblù. La bruciante sconfitta di Lucca e i soli sette punti nelle ultime sette gare (esclusi i due rinvii con Pontedera e Tuttocuoio) hanno fatto precipitare L’Aquila a 15 punti dalla vetta del girone e al sesto posto in classifica in coabitazione con l’Ancona. Numeri che preoccupano e ai quali si stanno cercando spiegazioni.

E’ indubbio che ormai il giocattolo si sia rotto. Quello che balza più all’occhio è la mancanza di spirito di squadra in campo, quell’unione di intenti che tra ottobre e novembre aveva portato la truppa di Zavettieri a centrare cinque vittorie consecutive e ad accarezzare il primo posto in classifica.

Di motivazioni se ne possono addurre diverse. A partire dalla difficile gestione di una rosa troppo ampia e dal mercato di riparazione che sembra aver rotto i sottili equilibri all’interno dello spogliatoio.

Ma è sicuro che la responsabilità sia solo di Zavettieri? D’altronde da un punto di vista tecnico, se si ripensa alle prove maiuscole come il derby d’andata contro il Teramo, il pareggio esterno di Reggio Emilia ed il 3-0 all’Ascoli, non è possibile che d’improvviso l’allenatore e i suoi ragazzi siano diventati dei brocchi.

Ecco perché più che di carenze di squadra, il problema sembra essere di gestione interna. E’ difficile capire, ad esempio, perché calciatori di prospettiva non siano più stati utilizzati neanche a tempo ridotto (vedi De Francesco) oppure perché dopo la tribuna di due settimane fa, l’attaccante Francesco Virdis a Lucca sia partito dalla panchina, nonostante l’ottima condizione fisica mostrata in allenamento, per poi entrare (e pure bene) solo negli ultimi minuti di gioco, a gara già ampiamente compromessa.

Considerazioni tecniche che però passano in secondo piano rispetto al problema di amalgama.

Giammarco Menga

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