L’Aquila, Daspo anche al terzino

Provvedimento contro Chirieletti, suo padre e 8 tifosi rossoblù per il dopo gara burrascoso col Siena
L’AQUILA. Ancora bufera attorno all'Aquila Calcio, già terrorizzata dall'incubo play out a sole due gare dal termine della stagione regolare. Come se non bastasse, infatti, nella giornata di ieri sono arrivate brutte notizie per alcuni tifosi, coinvolti nel burrascoso dopo partita di L'Aquila-Siena (vinta dai toscani) di due settimane fa. In particolare, la Questura ha deciso di diffidare otto ultrà aquilani, infliggendo loro il Daspo (inibizione ad assistere alle manifestazioni sportive). Assieme al gruppo di tifosi, si aggiungono anche il calciatore rossoblù Christian Chirieletti, 28 anni, romano, e il padre che, secondo le forze dell'ordine, avrebbero partecipato attivamente alla zuffa, avvenuta in una delle vie adiacenti allo stadio Fattori. Secondo la ricostruzione, alcuni tifosi avrebbero contestato i giocatori per la sconfitta interna fino a provocare una reazione da parte dei giocatori, in particolare di Chirieletti e Sandomenico. Da qui un parapiglia sedato dall’arrivo delle forze dell’ordine.
I provvedimenti per ciascuno vanno da uno a due anni di diffida, in base al principio di recidività del reato. Per Chirieletti – sostiene la Questura aquilana – non c’è alcuna preclusione a disputare le partite di campionato. Va detto, però, che il terzino – arrivato dopo il mercato di gennaio – è comunque fuori città e, a quanto è dato sapere, non rientrerà più in gruppo.
Per quattro degli otto tifosi, resisi autori di intemperanze anche al termine dell'incontro di calcio L'Aquila-Maceratese del 3 aprile scorso, il Daspo ha una durata di due anni, mentre per i restanti quattro tifosi, il calciatore e il padre, il divieto è di un anno. La Questura, inoltre, ricorda che la violazione del provvedimento è punita con una pena che va da uno a tre anni oltre a una multa fino a 40.000 euro. Non è stato emesso, invece, alcun provvedimento a carico dell'altro giocatore dell'Aquila coinvolto nel dopo partita ad alta tensione, Salvatore Sandomenico. Ad ogni modo, si tratta di una vera mazzata per la tifoseria aquilana, da sempre simbolo di attaccamento ai colori rossoblù.
Intanto la formazione aquilana deve pensare alle questioni di campo. Domani pomeriggio, infatti, i ragazzi di Modica se la vedranno con la temibile Lucchese di Galderisi che è a caccia degli ultimi punti utili per l'aritmetica salvezza. Situazione diversa da quella dell'Aquila, costretta a vincere sia domani che tra una settimana contro la Lupa Roma per sperare nel miracolo salvezza senza passare per gli spareggi. «Dobbiamo provare a vincere, poi vediamo cosa succederà». Parla così il tecnico rossoblù Modica alla vigilia della sfida alla Lucchese. Sull'ipotesi play-out spiega: «L'obiettivo è arrivare nella migliore posizione possibile perché, in caso di spareggi, sarebbe fondamentale avere due risultati su tre a favore. In ogni caso, non voglio pensare a quello che accadrà sugli altri campi in queste due ultime giornate, ma solo all'Aquila. Mi aspetto molto dai miei ragazzi».
Sul fronte formazione, il tecnico di origine siciliana dovrà fare ancora una volta a meno del centrale difensivo Pesoli e di Bulevardi a centrocampo. Per il giovane mediano di proprietà del Pescara, che ha riportato una distorsione al ginocchio, il campionato potrebbe essere finito. L'infortunio di Bulevardi libererà un posto nel centrocampo a tre a De Francesco, in costante crescita da alcune settimane e pronto a giocarsi le sue chance in questa fetta finale di stagione. Nel reparto d'attacco, infine, Modica ritroverà Vittorio Triarico, al rientro dal turno di squalifica scontato a Rimini. Potrebbe essere proprio l'ex del Lecce a giocare a sorpresa nel trio offensivo al posto di Sandomenico che, per la prima volta, sembra non avere la maglia assicurata. A completare il tridente dovrebbero esserci uno tra De Sousa e Perna (con il primo favorito) e Tommaso Ceccarelli.
Giammarco Menga
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