L’Aquila, ecco lo stadio senza barriere fra tifosi

Potrà contenere 6.500 spettatori, prima gara a metà settembre
L’AQUILA. La luce in fondo al tunnel. Dopo oltre tre anni di peripezie, ricorsi e rinvii, sta per vedere la luce lo stadio di Acquasanta, la nuova casa dell’Aquila calcio a partire dalla metà di settembre. L’impianto, nella zona sud-est della città, nelle vicinanze del cimitero, è uno dei primi in Italia senza le barriere tra campo da gioco e spalti, seguendo il protocollo d’intesa “Stadi senza barriere”, sottoscritto nel 2012 tra la Lega Pro e l’Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive del ministero dell’Interno.
I lavori di ristrutturazione dell’impianto, costruito originariamente negli anni Ottanta e fino a prima del terremoto utilizzato dal rugby, si sono divisi in due lotti. Dopo il sisma, nell’autunno 2012, un primo lotto da circa 3 milioni e duecentomila euro è servito per l’adeguamento sismico della struttura e per la costruzione delle due curve. Sono stati utilizzati i fondi regionali della legge 41 del 2001. I lavori, iniziati il 25 ottobre 2012 dalla Circi Costruzioni, sarebbero dovuti durare 9 mesi; invece furono conclusi solo nel dicembre 2013. Nel gennaio 2014 è stato organizzato il bando per il secondo lotto dei lavori di adeguamento dello stadio di Acquasanta che ha previsto, invece, la realizzazione del nuovo manto in erba sintetica e l’impianto di illuminazione. L’appalto è stato vinto dalla ditta Spel di Altamura (Bari), mentre i lavori sono stati gestiti direttamente dall’ufficio tecnico del Comune dell’Aquila. Iniziati il 10 febbraio 2015, la chiusura lavori è prevista tra pochi giorni, il 27 agosto. Dopo quella data, la documentazione per l’omologazione verrà consegnata alla Commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli. Da allora, dopo una serie di collaudi verrà data l’agibilità definitiva all’impianto.
L’Aquila dovrebbe quindi esordire nella sua nuova casa entro settembre per disputare la terza o quarta giornata di campionato. Per quanto riguarda l’accesso allo stadio, dal lato nord (quello adiacente alla curva nord) è previsto il pre-filtraggio della tifoseria ospite che dovrà entrare allo stadio passando per via Lanciano. Costeggiando l’impianto dal lato sinistro, dopo il cimitero è previsto un percorso pedonale per arrivare all’ingresso dei distinti e della curva sud, quella dei padroni di casa. Sempre nella zona sud, subito dietro le gradinate della curva aquilana, c’è un ampio parcheggio dedicato ai tifosi di casa da cui si potrà raggiungere l’ingresso della tribuna.
Lo stadio avrà una capienza di 6.500 unità, che potrà essere aumentato fino a 7.500 con il posizionamento dei seggiolini in ogni settore. Al momento, la divisione prevede quasi duemila posti per le due tribune, circa 1.500 per la curva sud (quella dell’Aquila) e 706 per la curva riservata agli ospiti. Per quanto riguarda invece il campo, il manto erboso è stato prodotto dalla ditta Limonta Sport ma posato in subappalto dalla Delfino Sport, azienda di Mosciano Sant’Angelo specializzata in impianti sportivi. Il terreno da gioco, sintetico ma con intaso naturale al 100%, è uno dei terreni più innovativi del panorama nazionale, assieme ai sintetici di Cesena, Pontedera e Teramo. Tra l’altro, i vari componenti dell’intaso, ad esempio il sughero, aiuta a rendere il composito più naturale e a prevenire il rischio di infortuni muscolari e articolari durante partite e allenamenti. Oltre al manto erboso, il secondo lotto di lavori ha interessato anche l’impianto di illuminazione. Inizialmente, si è provato a utilizzare i fari delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, donati al Comune di L’Aquila dopo il terremoto. Gli addetti ai lavori, però, hanno ritenuto incompatibili i fari. Così sono state acquistate lampade nuove (non a led) e montate a un’altezza inferiore ai 30 metri, ma con una potenza in lux compatibile e omologata per il campionato di serie B e per la disputa di gare ufficiali in notturna.
Nei prossimi giorni è prevista l’approvazione del bilancio da parte del Comune, che potrebbe stanziare ulteriori fondi per l’impiantistica sportiva, da utilizzare in parte ad Acquasanta per l’acquisto dei seggiolini in tutti i settori. In più, per quanto concerne il tinteggio dello scheletro di cemento presente originariamente dietro alla Curva nord (settore ospiti), i soldi potrebbero arrivare direttamente dai 2 milioni stanziati per il secondo lotto lavori. Ne sono infatti stati spesi attualmente un milione e 400mila euro.
La ditta che ha concluso i lavori di adeguamento sotto la direzione del Comune potrebbe tinteggiare gran parte della struttura e, in accordo con L’Aquila calcio a cui verrà dato in gestione l’impianto, montare un telone di copertura con pubblicità o simboli del club o della città.
A inizio settembre, infine, è prevista l’approvazione definitiva del progetto esecutivo per il sistema di video-sorveglianza che sarà composto da 56 telecamere con la regia posta nella sala Gos tra la tribuna ovest e il settore ospiti (curva nord).
Giammarco Menga
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