L’Aquila, ennesimo rinvio per la cessione della società

Serie D, vertice in Comune tra vecchi e nuovi soci del club rossoblù. Chiodi: «Nessun problema» Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un altro incontro. Tifoseria in subbuglio: pretendiamo rispetto
L’AQUILA. Fumata nera e closing a rischio. È questa la situazione che si è creata ieri mattina dopo l'incontro in Comune tra i vecchi e i nuovi soci dell'Aquila calcio, e il comitato di garanti che sta vigilando sulla correttezza del passaggio delle quote societarie che dovrebbe chiudersi il 30 settembre. Il condizionale è d'obbligo visto che, al termine dell'incontro, dei diretti interessati l'unico a pronunciare qualche sillaba è stato il presidente uscente Corrado Chiodi. «Il passaggio di società va avanti», ha dichiarato, «non ci sono problemi solo ci vuole un po' di tempo».
Voci di corridoio parlano di un ritardo sulla presentazione di tre documenti necessari a chiudere l'accordo, mentre non sembrano esserci problemi per stabilire chi debba farsi carico di alcune spettanze arretrate della passata stagione. Di queste spettanze dovrebbe farsi carico la vecchia società. Ai vecchi soci è stato chiesto di farsi carico anche degli stipendi attuali, in pagamento in queste ore. A prescindere da chi metterà mani al portafoglio, il pagamento degli stipendi arretrati è comunque necessario per evitare di incorrere in penalizzazioni. E poiché i nuovi soci al momento hanno stipulato solo un contratto di sponsorizzazione, sembra poco probabile che anche le spettanze appena maturate, poco più di 34mila euro, possano essere di loro competenza. «Ci incontreremo di nuovo a breve», ha detto l'assessore allo sport Alessandro Piccinini, presente all'incontro insieme al vice sindaco Guido Liris.
Questo ulteriore incontro potrebbe rendere necessario uno slittamento del closing, ovvero la chiusura definitiva del passaggio di quote societarie tra i vecchi soci e la nuova cordata di imprenditori. Uno "slittamento dei termini" concordato fra le parti, in una situazione in divenire ora per ora e che sta tenendo col fiato sospeso la tifoseria organizzata, con una delegazione che ieri è rimasta a lungo davanti a palazzo Fibbioni in attesa dell'esito della riunione. I tifosi hanno anche affisso uno striscione proprio sulle transenne del cantiere dei sottoservizi in via San Bernardino davanti a palazzo Fibbioni, sede del Comune dell'Aquila. "Politici, uscenti ed entranti, pretendiamo rispetto e serietà da tutti quanti". Sul tappeto restano anche altri problemi, come la presenza in società di due figure invise ai tifosi che hanno disertato le ultime partite casalinghe dell'Aquila calcio e potrebbero disertare anche la partita di domani con i Nerostellati (stadio Gran Sasso, ore 15).
Il presidente in pectore Umberto Fioravanti è stato chiaro, nessuno va via per almeno sei mesi. E la squadra? Il fronte prestazioni è proprio quello che desta meno preoccupazioni, con una squadra che, seppur sconfitta a Pesaro, sta dimostrandosi competitiva. (r.p.)
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