L’Aquila espugna il nuovo stadio

Prima vittoria dei rossoblù al “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia”: doppietta di Russo, Minincleri chiude i conti nel finale
L’AQUILA. Espugnare il nuovo stadio non è impresa da poco, di questi tempi. L’Aquila battezza la prima vittoria nell’impianto appena inaugurato – eppure aperto a metà – e prova così a lasciarsi alle spalle le scorie della prima sconfitta. E della prima contestazione. Che è diretta, va precisato, verso la dirigenza e non altri. Tre gol al Lanusei salutati dall’esultanza del rientrante speaker Claudio Alfonsetti (storica voce di Radio L’Aquila 1) e dagli applausi di oltre mille spettatori. Protagonisti della gara Russo (autore di una doppietta) e Minincleri nel finale. Brutta come al solito in avvio, e impaurita nel finale dopo un gol del tutto casuale trovato dal Lanusei, la squadra stavolta fa il suo e, al cospetto di un avversario non trascendentale, centra finalmente i tre punti in casa. La contestazione della curva tiene lontani dagli spalti i massimi dirigenti del sodalizio rossoblù (annotazione buona per gli scaramantici). La vetta, ora, è a meno 4.
Morgia affida la porta al 19enne Farroni (che supera l’esame), mentre il centrale difensivo è il diciassettenne Esposito e gli esterni di centrocampo sono l’altro 19enne Diktevicius e il 18enne Sieno. Ganci va in panchina e la maglia numero 9 è di Russo. Che ripaga Morgia con due gol di fondamentale importanza in questo incerto avvio di campionato in cui la squadra riesce a incamerare (dopo la sesta giornata) appena la metà dei punti complessivi a disposizione. La squadra avversaria, stavolta, è un gradino sotto, e si vede. Eppure, nei primi minuti, gli ospiti arrivano tre volte davanti alla porta di Farroni con intenzioni bellicose. L’unica novità, allora, è che stavolta la squadra non prende gol all’inizio. Poi i valori del campo si notano con più evidenza col passare dei minuti. E L’Aquila comincia a tessere faticosamente la tela per arrivare al vantaggio. Ci proveranno prima Diktevicius al 7’, poi Russo (sfortunato al 22’ quando colpisce la traversa), quindi Minincleri che al 30’ sbaglia un gol fatto davanti al portiere. Un minuto dopo la replica dello stesso numero 7 che tira addosso al portiere. Il tabù crolla al 41’. Russo, a centro area, riceve un pallone filtrante da Minincleri e porta in vantaggio i suoi. La strada, ora, sembra in discesa.
Nel secondo tempo ancora Diktevicius alla conclusione proprio in apertura, ma il tiro è smorzato da un difensore avversario. L’Aquila recrimina al 6’ per un tocco con le mani in area di rigore sugli sviluppi di un cross di Russo, ma l’arbitro sorvola tra le proteste. Passa appena un minuto e L’Aquila raddoppia, sempre con Russo che fa passare il pallone sotto le gambe del portiere avversario che ci mette del suo. Minincleri spreca una ghiotta opportunità per mettere al sicuro il risultato e la partita puntualmente si riapre. A tre minuti dalla fine un tiraccio da 35 metri del subentrato Ahmed trova una gamba galeotta, deviazione che mette fuori causa Farroni. Gli ospiti fanno capire che ci credono, ma L’Aquila sotto questo punto di vista ha già dato. Così, a parte un paio di calci d’angolo da brivido e un erroraccio di Zane davanti alla porta avversaria, al secondo dei quattro minuti di recupero arriva il contropiede vincente. Lo conclude degnamente Minincleri, che torna al gol e allontana le ombre dallo stadio. Ora i tifosi chiedono continuità alla squadra per risalire la china in classifica. E Morgia chiede una moratoria internazionale per i suoi datori di lavoro.
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