L’Aquila, giovedì debutta il nuovo cda per confermare la D

25 Giugno 2018

Vertice in settimana tra Ius, il ds incaricato Anellucci  e Bruno Conti: il budget avrà un tetto di 600mila euro

L’AQUILA. Il timore di sprofondare in categorie inferiori e il clamore mediatico creato attraverso figure di spicco, stanno in qualche modo avendo la meglio sullo scetticismo iniziale nei confronti di Ius. Dopo il giorno di Bruno Conti, la possibile nuova proprietà dell’Aquila Calcio è ora al lavoro per la formazione di un nuovo cda e per iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie D, da presentare tra il 9 e il 13 luglio.
Lo stesso Gianluca Ius, intenzionato ad acquisire la società, sarà il presidente del nuovo consiglio di amministrazione, che salvo sorprese, si formerà il 28 giugno. Il gruppo Ius sta decidendo se concepirlo da 3 o da 5 consiglieri.
Un cda che, nonostante la volontà da parte del manager romano, non vedrà al suo interno l’avvocato Tiberio Gulluni. L’interfaccia della proprietà reggente ha infatti deciso di rifiutare l’incarico per rispettare l’accordo stabilito con gli acquirenti, nel quale i vecchi soci per un breve periodo di transizione, accompagneranno la nuova proprietà, ma senza mettere voce in capitolo sulla politica gestionale. Per questa data, è prevista anche la firma preliminare da parte della vecchia proprietà per il passaggio delle quote (pari all’89%), che sarà formalizzata presumibilmente prima dell’ inverno. In settimana ci sarà anche un incontro tra Ius, Conti e il dg incaricato Claudio Anellucci, che affronteranno il tema relativo al progetto tecnico e al budget da spendere per questa stagione, che non scavalcherà la soglia dei 600mila euro. Il campione del mondo di Spagna ’82 tornerà nel capoluogo abruzzese per fare alcuni sopralluoghi per lui improrogabili, e insieme ad Anellucci è ora impegnato a costruire la squadra che verrà, anche se prima di ufficializzare le loro idee, aspetteranno la fumata bianca attesa per giovedì. Da risolvere anche il nodo iscrizione. Ciò perché, in un primo momento, l’idea era quella di creare una fideiussione utilizzando i 31mila euro situati nel conto Lega della proprietà, a cui bisognava aggiungere i 19mila che avrebbe messo Ius, più il nodo relativo alle vertenze scadute di 75mila euro.
Nel conto Lega, però, pare che di quei soldi si siano perse le tracce, e di conseguenza bisognerà attuare un piano alternativo. Si lavora per risolvere la faccenda, attraverso banche di loro competenza, ciò perché nel gruppo Ius sembra che ci sia la volontà di superare l’inevitabile ostacolo.
Pierluigi Trombetta
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