L’Aquila, il 3-5-2 visto contro il Pisa dà più sicurezza
Sarà confermato al Bonolis forse con interpreti diversi Milicevic: «Con questo modulo siamo messi meglio»
L’AQUILA. L'Aquila potrebbe aver trovato il suo uomo in più a metà campo nella corsa alla salvezza. Stiamo parlando del giovane talento croato Hrvoje Milicevic (classe 1993), con un passato importante nella Nazionale under 21 croata con cui ha disputato le qualificazioni agli Europei di categoria del 2015. Milicevic, in prestito dal Pescara che punta ancora molto sul giocatore, è stato tatticamente importante sabato nella sfida pareggiata contro la vice-capolista Pisa di Gennaro Gattuso. Dopo settimane di panchina, il talentuoso mediano croato è stato schierato titolare da Carlo Perrone come vertice basso (suo ruolo naturale) del 3-5-2 con Bulevardi e Manuel Mancini mezzali. Intuizione che si è rivelata funzionale soprattutto per l'impostazione tattica del match che prevedeva il recupero della palla e le verticalizzazioni proprio di Milicevic per la velocità di Sandomenico. Le occasioni più nitide del match sono nate dai piedi del giovane regista rossoblù.
Il diretto interessato spiega in merito: «Con questo modulo siamo più coperti in fase difensiva e possiamo sfruttare la velocità in ripartenza di Sandomenico, il giocatore più veloce della Lega Pro. A mio avviso il 3-5-2 può essere il modulo giusto da qui in avanti per esprimere al meglio le nostre qualità». Sul pareggio ottenuto contro il Pisa di Gattuso, il centrocampista croato commenta così: «Credo che la sfida di sabato possa rappresentare la nostra svolta stagionale. Abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi, ribattendo colpo su colpo contro una corazzata del campionato. Nelle scorse settimane, purtroppo, abbiamo perso punti pesanti contro dirette concorrenti alla salvezza, ma non è tempo di fasciarci la testa anche perché la partita con il Pisa dimostra che L'Aquila gioca meglio contro le squadre più forti».
Seguendo il ragionamento di Milicevic, i rossoblù guardano con ottimismo al doppio impegno che li attende a cavallo di Pasqua. Mercoledì si torna già in campo per l'atteso derby del Gran Sasso nella tana del Teramo, quindi subito dopo le festività pasquali ad inizio aprile è in programma la sfida al "Fattori" contro la Maceratese. Il tecnico Perrone, però, vuole pensare ad una partita per volta, a cominciare dal derby. Dal punto di vista tattico si dovrebbe confermare il 3-5-2 ma potrebbe cambiare qualcosa negli interpreti, in modo da dare spazio a giocatori lasciati a riposo contro il Pisa come il capitano De Sousa o l'eterno incompiuto Ceccarelli, ormai lontano dai campi da circa un mese tra infortuni e scelte tecniche.
Arrivano intanto buone notizie dall'infermeria. Dopo aver saltato la sfida di sabato per la botta rimediata a Santarcangelo, potrebbe infatti tornare disponibile contro il Teramo l'esterno Triarico. Per quanto riguarda la difesa, invece, c'è curiosità sulla scelta di Perrone riguardo l'impiego di Maccarrone, lasciato a sorpresa in panchina contro il Pisa. L'allenamento di domani scioglierà il dilemma.
Giammarco Menga
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