L’Aquila, il pari arriva all’ultimo respiro

Botta e risposta tra ex: i rossoblù riacciuffano la Torrese col gol di Santirocco. Padroni di casa con l’uomo in meno dal 24’
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L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli, Corticchia (35’ st Scimia), Cassese, Marchionni (29’ st Santirocco), Carbonelli (47’ st Di Norcia), Sarritzu, Alessandro (39’ st D’Ercole), Tavoni, Brunetti, Diarra. A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, Scipioni, Miconi, Rei. Allenatore: Epifani.
TORRESE: Montese, Nervini, Mastrilli (34’ st Mosca), Viegas Barriga, Di Lallo, Nicolosi, Sanseverino, Di Francesco (35’ st Manari), Shiba, Farias (21’ st Massetti), Cellucci (35’ st Mboup). A disposizione: Egidio, Angelini, Kuqi, Di Sante, Di Federico. Allenatore: Cristofari.
Arbitro: Palomba di Torre del Greco.
Reti: 26’ st Shiba, 48’ st Santirocco.
Note: 24’ st espulso Diarra; durante l’intervallo espulso l’allenatore dell’Aquila Epifani; ammoniti Marchionni, Corticchia, Barbagallo, Di Francesco, Farias, Nervini, Mastrilli, Di Lallo; angoli 10-11; recupero 3’ pt 6’ st; spettatori 800 circa.
L’AQUILA
In pieno recupero L’Aquila strappa un pareggio alla Torrese, al termine di una domenica complicata ed esplosiva. Un pareggio d’oro che arriva al Gran Sasso, davanti 800 spettatori, dopo la sconfitta di Giulianova. La giornata, nel segno del riscatto, si apre con il ritorno allo stadio del tifoso Sandro e con la consegna in tribuna del magazine ufficiale “Momento stadio” con un «Grinta ed equilibrio» nell’editoriale. Eppure a mancare per qualche verso è proprio l'equilibrio, dati i numeri in campo. Di grinta invece se n'è vista in alcuni tratti troppa. Di certo i dieci rimasti il punto l’hanno sudato. L'Aquila, inizialmente in campo con la formazione tipo, schierata con 4-3-3 si contrappone alla Torrese, supportata da vari tifosi posizionati al lato della tribuna di casa, schierata con un 4-4-2. A firmare le due reti del match sono gli ex, in particolare l’1-1 arriva da Nicola Santirocco, entrato da poco, che ha pareggia i conti dopo il vantaggio ospite di Henri Shiba.
L’episodio chiave dell’incontro è al 24’ con l’espulsione del rossoblù Diarra a gioco fermo per rosso diretto, per una manata che Mastrilli sembra accentuare. L’episodio accende il clima già esplosivo tra due società poco amiche, costringendo L’Aquila per 66 minuti più recupero in dieci, in una gara con una diretta avversaria per la corsa alla D. L’incontro in dieci cambia volto. I rossoblù vengono spinti a dare tutto, in uno stadio fortemente amareggiato anche per la conduzione arbitrale fortemente contestata.
Mentre si va al riposo a reti inviolate il tecnico dell’Aquila Massimo Epifani rimedia un’ammonizione che si trasforma poi in espulsione al rientro negli spogliatoi, con il secondo tempo seguito dal tecnico nella tribuna coperta di fronte la casalinga. Con la strada spianata per l’uomo in più, in una domenica più rosea delle aspettative, la Torrese al 26’ sigla il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con l’ex Shiba servito da Di Lallo. I rossoblù nonostante lo svantaggio rimangono in partita, cercando il pareggio in una prestazione generosa. L’amarezza si è placa solo al 48’ con la rete di testa di Santirocco servito da Sarritzu. All’abbraccio di squadra e staff dopo la gara, è seguita la “puntata” sotto la curva, con i giocatori che, in due tempi, hanno raggiunto i tifosi, non pienamente soddisfatti.
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli, Corticchia (35’ st Scimia), Cassese, Marchionni (29’ st Santirocco), Carbonelli (47’ st Di Norcia), Sarritzu, Alessandro (39’ st D’Ercole), Tavoni, Brunetti, Diarra. A disposizione: Mascolo, Pietropaolo, Scipioni, Miconi, Rei. Allenatore: Epifani.
TORRESE: Montese, Nervini, Mastrilli (34’ st Mosca), Viegas Barriga, Di Lallo, Nicolosi, Sanseverino, Di Francesco (35’ st Manari), Shiba, Farias (21’ st Massetti), Cellucci (35’ st Mboup). A disposizione: Egidio, Angelini, Kuqi, Di Sante, Di Federico. Allenatore: Cristofari.
Arbitro: Palomba di Torre del Greco.
Reti: 26’ st Shiba, 48’ st Santirocco.
Note: 24’ st espulso Diarra; durante l’intervallo espulso l’allenatore dell’Aquila Epifani; ammoniti Marchionni, Corticchia, Barbagallo, Di Francesco, Farias, Nervini, Mastrilli, Di Lallo; angoli 10-11; recupero 3’ pt 6’ st; spettatori 800 circa.
L’AQUILA
In pieno recupero L’Aquila strappa un pareggio alla Torrese, al termine di una domenica complicata ed esplosiva. Un pareggio d’oro che arriva al Gran Sasso, davanti 800 spettatori, dopo la sconfitta di Giulianova. La giornata, nel segno del riscatto, si apre con il ritorno allo stadio del tifoso Sandro e con la consegna in tribuna del magazine ufficiale “Momento stadio” con un «Grinta ed equilibrio» nell’editoriale. Eppure a mancare per qualche verso è proprio l'equilibrio, dati i numeri in campo. Di grinta invece se n'è vista in alcuni tratti troppa. Di certo i dieci rimasti il punto l’hanno sudato. L'Aquila, inizialmente in campo con la formazione tipo, schierata con 4-3-3 si contrappone alla Torrese, supportata da vari tifosi posizionati al lato della tribuna di casa, schierata con un 4-4-2. A firmare le due reti del match sono gli ex, in particolare l’1-1 arriva da Nicola Santirocco, entrato da poco, che ha pareggia i conti dopo il vantaggio ospite di Henri Shiba.
L’episodio chiave dell’incontro è al 24’ con l’espulsione del rossoblù Diarra a gioco fermo per rosso diretto, per una manata che Mastrilli sembra accentuare. L’episodio accende il clima già esplosivo tra due società poco amiche, costringendo L’Aquila per 66 minuti più recupero in dieci, in una gara con una diretta avversaria per la corsa alla D. L’incontro in dieci cambia volto. I rossoblù vengono spinti a dare tutto, in uno stadio fortemente amareggiato anche per la conduzione arbitrale fortemente contestata.
Mentre si va al riposo a reti inviolate il tecnico dell’Aquila Massimo Epifani rimedia un’ammonizione che si trasforma poi in espulsione al rientro negli spogliatoi, con il secondo tempo seguito dal tecnico nella tribuna coperta di fronte la casalinga. Con la strada spianata per l’uomo in più, in una domenica più rosea delle aspettative, la Torrese al 26’ sigla il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con l’ex Shiba servito da Di Lallo. I rossoblù nonostante lo svantaggio rimangono in partita, cercando il pareggio in una prestazione generosa. L’amarezza si è placa solo al 48’ con la rete di testa di Santirocco servito da Sarritzu. All’abbraccio di squadra e staff dopo la gara, è seguita la “puntata” sotto la curva, con i giocatori che, in due tempi, hanno raggiunto i tifosi, non pienamente soddisfatti.
Alessia Lombardo
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