L’Aquila in 10’ schiaccia il Teramo

15 Novembre 2015

Nel primo tempo traversa di Moreo. Nella ripresa Sandomenico e Perna sistemano la pratica

L’AQUILA. Chi ha più fame vince il derby tra le deluse. Fa un certo effetto, sì, sentir gridare “Venduti” dalla tribuna del Fattori verso i teramani, che il loro destino sportivo l’hanno già conosciuto. E aspettano ancora uno sconto sui punti già tolti. L’Aquila, invece, che attende di sapere quanto altro deve scontare, per lo stesso problema di acquisti e vendite, e il resto, si porta avanti col lavoro, e con due gol di Sandomenico e Perna tocca quota 13 che non si sa mai. Staccando i biancorossi che restano fermi a 9.

Bastano dieci minuti ai rossoblù per fare festa nel derby del Gran Sasso, che appare in tono minore già a partire dalla cornice di pubblico che non eguaglia i fasti di un pur recentissimo passato. Si segnala una scaramuccia tra un’auto di supporter teramani e gli aquilani nel pre-gara in zona Torrione.

Superata la grande paura del primo tempo, con la traversa piena colpita da Moreo imbeccato da Petrella, la squadra aquilana si riorganizza e trova due gol con Sandomenico e Perna. Il primo si conferma bestia nera dei teramani (due gol segnati al Bonolis nel 2012-2013 e nel 2013-2014 con la maglia dell’Arzanese e uno in rossoblù nella gara della scorsa stagione). Il secondo vede premiato il gioco spesso oscuro che gli tocca fare tra una botta e l’altra da parte dei difensori avversari.

E il Teramo? Corto e organizzato nel primo tempo, si abbatte alla prima difficoltà e nella ripresa non riesce a rialzare mai la testa. L’uno-due dell’Aquila, è vero, è un colpo di quelli da ko. Eppure non si registra una reazione degna di nota, nonostante i cambi di Vivarini ridisegnino una squadra a trazione anteriore (e difesa a 4) con gli ingressi di Paolucci (al posto di Scipioni), Le Noci (che rileva Da Silva) e Di Paolantonio (gli lascia il posto Cenciarelli).

Nell’Aquila la novità dal primo minuto è la presenza in campo di Milicevic (ex Teramo) al posto di De Francesco, che nella ripresa subentrerà a Triarico. Il centrocampo dei rossoblù ha la superiorità numerica, il Teramo quando non ha la palla si difende in cinque. Il primo tempo vive tutto sull’occasionissima di Moreo che riceve il pallone da Petrella e tira di destro a botta sicura trovando la traversa. Al 22’ in evidenza Triarico che, in area di rigore, prova a mettere a disposizione il pallone per gli attaccanti, ma la difesa biancorossa sventa la minaccia. Al 27’ finisce a lato un tiro di Mancini. Al 33’ ancora L’Aquila. Ceccarelli a un passo dalla porta si fa toccare il pallone in calcio d’angolo mentre si appresta a concludere a rete.

Nel secondo tempo Triarico non rientra in campo, pagando un infortunio che gli costa persino l’ammonizione. Perrone gioca la carta De Francesco e poco dopo rinuncia anche a Ceccarelli dando un’altra spalla all’attaccante Perna: De Sousa. Ma due minuti prima del secondo cambio la gara si mette in discesa per L’Aquila, con il gol di Sandomenico che ribatte in rete una conclusione di Perna che il portiere Tonti riesce a deviare. Un gol, su azione innescata da Ceccarelli e proseguita da Mancini, che scalda il pubblico di fede aquilana. Al 19’, dopo un tentativo di De Sousa da fuori area, L’Aquila mette il sigillo sulla gara. Cross di Sandomenico preciso per il colpo di testa di Perna che non sbaglia: 2-0. Il Teramo ci prova con Petrella al 29’, ma il suo tiro è ribattuto. Al 39’ va al tiro De Francesco, ma Tonti non si fa sorprendere. Idem Zandrini, che para ancora su Moreo al 41’. Nel finale Altobello stende Perna ed è rosso diretto. I 5’ di recupero scorrono senza sorprese e L’Aquila si riconcilia col proprio pubblico che applaude a scena aperta. Il Teramo interrompe la serie positiva e a Rimini andrà senza Altobello.

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