L’Aquila in ansia: Ceccarelli ora rischia un lungo stop

Da valutare l’entità dell’infortunio al ginocchio dell’attaccante a Forlì Rallenta anche l’Ascoli, la vetta della classifica rimane a tre punti di distanza
L’AQUILA. Ansia e preoccupazione in casa L’Aquila per le condizioni di Tommaso Ceccarelli, tornato sabato da Forlì con un colpo al ginocchio che preoccupa. L’ex promessa della Lazio è uscito anzitempo dal campo per una brutta botta al muscolo popliteo che ha interessato anche la parte anteriore del ginocchio. Lo staff medico, in queste ore, non vuole sbilanciarsi ma il rischio di un lungo stop c’è (si parla del collaterale). La diagnosi si saprà solo domattina quando il calciatore si sottoporrà alla risonanza magnetica. Meno serio, invece, il problema muscolare per Perna, sostituito nel primo tempo per un indurimento agli adduttori.
Con il pareggio centrato a Forlì, L’Aquila ha allungato a sei la striscia di risultati utili consecutivi. Peccato, però, non aver portato a sei anche la serie di vittorie di fila che avrebbe consentito agli uomini di Zavettieri di entrare nella storia con un record assoluto, che avrebbe consentito di migliorare l’attuale serie, che ha un precedente nella stagioen 1937-’38.
Al di là delle statistiche,comunque, la truppa aquilana è apparsa meno tonica e propositiva del solito, quasi come saturata a livello mentale dopo il filotto di successi dell’ultimo mese e mezzo. D’altronde, a parlare del rischio di un calo fisiologico era stato lo stesso tecnico Zavettieri prima della partenza per Forlì. L’aspetto più evidente è stato soprattutto quello della mancanza di concentrazione in fase difensiva, con i due gol presi da palla inattiva che hanno interrotto l’imbattibilità del portiere Zandrini (durava da cinque gare consecutive). A voler però guardare il bicchiere mezzo pieno, per come si erano messe le cose nella ripresa dopo il vantaggio dei romagnoli, il pareggio conquistato sabato ha il sapore di un punto guadagnato. Un’analisi a cui però, vanno associate le occasioni sprecate davanti alla porta nel finale da Mancini prima e Sandomenico poi. «Dopo il gol iniziale, abbiamo pensato inconsciamente di poter gestire la partita invece di continuare a giocare sempre al massimo», questo il commento del responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola. «Sono comunque contento perché abbiamo allungato la serie di risultati positivi. Il Forlì è una grande squadra e ci teniamo stretti il punto anche se, a ben guardare, con più concentrazione e precisione, avremmo potuto portare a casa l’intera posta. Avremmo potuto evitare le due reti su calci da fermo. Pazienza, il tecnico sicuramente correggerà questi errori nel corso di questa settimana in modo tale che non si verifichino in futuro».
Sul gol di Pacilli e il buon approccio di Mancini a gara in corso Di Nicola spiega: «Non sono per niente sorpreso del super-gol di Pacilli. Conosco perfettamente i suoi colpi da maestro. Al di là della prodezza, mi aspetto ancora di più da un giocatore come lui perché sono convinto che sia l’uomo che deve fare e farà la differenza in questa L’Aquila. Mancini? Finalmente nel suo ruolo naturale dietro alle punte ha cambiato volto alla partita». Intanto la vetta resta a meno 3 visto che anche l’Ascoli ha pareggiato.
ESONERI. La Spal, dopo la terza sconfitta di fila, ha esonerato Oscar Brevi e chiamato Semplici in panchina. Stessa sorte, nel girone C, è toccata ai tecnici della Reggina Tortelli e Padovano: al loro posto arriva Roberto Alberti.
Giammarco Menga
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