L’Aquila, in settimana la cessione della società

Chiodi: stiamo valutando di vendere il 70%, ma ci sono problemi da risolvere I nuovi proprietari intenzionati a confermare il tecnico Battistini, Ianni e Aureli
L’AQUILA. Potrebbe essere questa la settimana decisiva per la cessione dell'Aquila Calcio. Gli avvocati delle parti continuano a lavorare per definire i dettagli della trattativa, che decreterebbe l'uscita di scena definitiva degli attuali soci maggioritari quali Chiodi, Mancini e Cipriani, per un totale di circa 70% delle quote. L'atteso passaggio di proprietà, richiesto a gran voce dalla tifoseria già a inizio stagione, potrebbe essere ufficiale nei prossimi giorni, con la conseguente ratifica dal notaio.
«Abbiamo messo a punto la maggior parte dei problemini, ora i legali ci stanno lavorando sopra e contiamo di definire il tutto in settimana. Con il prossimo incontro contiamo di formalizzare il tutto e, il giorno successivo o il giorno stesso, si andrà dal notaio». Il presidente uscente Chiodi preferisce non approfondire la natura dei «problemini», sottolineando che «si tratta di un'operazione abbastanza complessa, che sta richiedendo ancora tempo per essere definita al meglio». Stando all'identità degli acquirenti negli ultimi tempi si sono fatte numerose ipotesi sulla cordata allestita da Massimo De Simoni, già socio del club rossoblù con piccole quote. Il nuovo presidente dovrebbe diventare il costruttore romano Umberto Fioravanti e della trattativa dovrebbero far parte – il condizionale è d'obbligo – altri due imprenditori laziali, Mancini e Gizzi, cognomi non legati ai precedenti soci rossoblù. Inoltre, ci sarebbe l'imperatore campano Penzi, della Costruzioni Penzi Spa, azienda casertana che è già attiva nella ricostruzione dell'Aquila dopo il terremoto del 2009, che ha una sede operativa in città. Si tratta comunque di neofiti del calcio, tanto che la gestione, sia operativa che tecnica del club, verrebbe affidata a figure già operanti nel club rossoblù, garantendo una sorta di continuità. In particolare dovrebbero restare in società l'amministratore unico, Antonio Ranucci, e il direttore generale, Fabio Guido Aureli, entrambi poco graditi dalla tifoseria, ma che godono della piena fiducia della proprietà uscente per il lavoro svolto finora. La gestione della prima squadra dovrebbe essere affidata al responsabile tecnico rossoblù Maurizio Ianni e a Fabrizio Rossi, presidente del settore giovanile.
Sulla via della riconferma per quanto dimostrato nei pochi mesi di lavoro nel capoluogo, il tecnico Pierfrancesco Battistini, anche lui alla finestra in attesa del passaggio societario. Sull'identità degli acquirenti Chiodi è rimasto ancora una volta abbottonato, confermando però la cifra della cessione del 70%.
«Sui nomi della cordata si è detto talmente tante cose che lasciamo quest'aspetto al momento opportuno», spiega. «Per le quote stiamo ragionando sul 70%. La trattativa la sto seguendo in prima persona, insieme a tutto il gruppo. Alcuni soci con quote minori hanno deciso di restare in società». Intanto c'è grande soddisfazione per la convocazione in Nazionale del gioiellino Paulis Diktevicius, per la gara di qualificazione al Mondiale Under 20. Diktevicius, classe ’97 , nell'arco della stagione è stato molto valorizzato con l'impiego costante in prima squadra.
Alessia Lombardo
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