L’Aquila, la prima vittoria offuscata dal rischio Daspo

7 Ottobre 2014

Due tifosi invasori e alcuni giocatori rossoblù nel mirino Zavettieri: non potevo immaginare un esordio migliore

L’AQUILA. Una domenica indimenticabile per L’Aquila quella del derby con il Teramo, che però rischia di avere un sapore dolce- amaro per quanto accaduto al fischio finale della partita al Bonolis. In un comunicato diffuso domenica in tarda sera dalla questura di Teramo, si parla infatti dell’invasione di campo di due tifosi aquilani, a caccia delle maglie dei propri beniamini. Uno dei due tifosi, secondo quanto riportato nella nota, sembra sia stato riaccompagnato in curva grazie all’intervento di un paio di giocatori e dirigenti dell’Aquila. Secondo la lettura dei fatti da parte delle forze dell’ordine, il gesto dei calciatori rossoblù avrebbe così impedito il riconoscimento degli invasori di campo. Nel dopo gara, l’ispettore di Lega ha chiesto la distinta della rosa aquilana alla dirigenza e da ieri pomeriggio è partito il processo di identificazione di tutti i coinvolti tramite la visione delle immagini tv. Le immagini sono al vaglio della questura di Teramo, che alla fine potrebbe emettere anche il Daspo nei confronti dei responsabili dell’invasione.

Ma non sarebbero esclusi anche eventuali provvedimenti, oltre per i due tifosi, anche per qualche calciatore dell’Aquila che, secondo la questura, in base alla dinamica degli avvenimenti potrebbero aver ostacolato il lavoro degli addetti alla sicurezza.

È comunque prematuro parlare del tipo di sanzioni, in settimana sarà reso pubblico il tutto. Sarà valutata inoltre anche la posizione di un terzo tifoso, bloccato all’ingresso della curva ospiti munito di fumogeni.

Sul fronte aquilano c’è una visione diversa. Da fonti interne infatti, il gesto di accompagnare verso la curva ospiti un tifoso invasore, sarebbe stato fatto con lo scopo di aiutare a ripristinare le condizioni di sicurezza e non per coprire” eventuali inosservanze della legge.

Al di là dei provvedimenti extra-calcistici, la squadra aquilana si è goduta comunque la prima vittoria stagionale e un derby giocato quasi alla perfezione. Nella mattinata di ieri, la truppa rossoblù è tornata già in campo per una sgambata con la Berretti, subito dopo il tecnico Nunzio Zavettieri ha analizzato a mente fredda la vittoria di Teramo: «Non avrei potuto immaginare una sceneggiatura più bella per l’esordio sulla panchina dell’Aquila, per giunta in un derby così sentito. I meriti vanno ai ragazzi e anche al mio predecessore Pagliari, perché in quattro giorni non si compiono miracoli». La strada verso L’Aquila pensata da Zavettieri è ancora lunga ma l’inizio è senza dubbio entusiasmante: «Dobbiamo migliorare ancora moltissimo, però ho visto in campo la predisposizione al sacrificio, lo spirito giusto e una squadra pimpante e corta tra i reparti per buona parte dei 90’. Ora, a partire dalla gara di sabato con la Lucchese, ci aspettano, come ho detto ai ragazzi, non 31 partite ma 31 campionati. Voglio dire che dovremo pensare partita dopo partita». Sul fronte infortuni, intervento riuscita per Riccardo Perpetuini, operato al legamento crociato del ginocchio destro. Ma ci vorranno almeno cinque i mesi per rivederlo in campo.

Giammarco Menga

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