L’Aquila pensa a Perrone anche per la D

Il tecnico disponibile a guidare ancora i rossoblù. Silenzio sul futuro di Battisti
L’AQUILA. E se Carlo Perrone tornasse sulla panchina dell’Aquila per riportarla in Lega Pro?
Al momento è solo una suggestione che circola in città, ma non sono esclusi colpi di scena. Perrone non ha mai nascosto il suo amore incondizionato per L'Aquila e lo scorso anno avrebbe accettato di restare l'allenatore rossoblù anche nel caso in cui non si fosse disputato il campionato di Lega Pro per la vicenda sul calcioscommesse. Ora l'idea di un clamoroso ritorno per rimediare alla terribile retrocessione consumata lo scorso maggio stuzzica il tecnico che però ha tenuto a smentire qualsiasi contatto intercorso con la dirigenza aquilana. Tra l'altro Perrone accetterebbe di tornare ad allenare i rossoblù solo di fronte a un chiaro e valido progetto tecnico, simile a quello ai tempi della Salernitana, facendo le debite proporzioni per quanto concerne la disponibilità economica da investire per l'allestimento della squadra.
Intanto si stanno facendo sempre più insistenti le voci sul possibile addio del direttore sportivo Alessandro Battisti, nonostante i due anni di contratto che lo lega ancora all'Aquila. Si parla di un forte interessamento del Lanciano, fresco di retrocessione in Lega Pro, per il dopo Luca Leone destinato al Pescara. Al momento è solo un'ipotesi ma il silenzio di queste settimane sul futuro di Battisti vale più di molte parole.
Sul fronte societario, dopo la ricapitalizzazione di 600 mila euro ratificata giovedì, sono giorni caldi per il possibile ingresso, almeno come sponsor, di Eliseo Iannini, che per il momento, non è entrato nel pacchetto di maggioranza come tutti si aspettavano.
Red Blue Eagles. Si concluderà oggi la due giorni della 6ª edizione della manifestazione “Alla mia terra giuro eterno amor”, organizzata dal gruppo dei tifosi dell'Aquila nell'Area Ultrà d'Italia di piazza d'Armi. Nel programma previste mostre, esibizioni di skaters e tornei di calcio a 5. L'intero ricavato dell'evento sarà destinato alla costruzione di un centro di medicina dello sport a piazza d'Armi.
Giammarco Menga
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